Come evitare il biofilm nei sistemi d’acqua degli allevamenti

Di norma, alla fine di ogni ciclo produttivo, gli allevatori sciacquano i loro sistemi idrici, ma esistono piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza e migliorare l’efficacia di questa routine.

Lo ha spiegato a PoultryWorld.net Richard Turner dell’Applied Bacterial Control (ABC), che fa parte del St David’s Poultry Vets. “Sembra semplice leggere le istruzioni di un prodotto di pulizia e seguirle. Molti pensano che lasciare che il prodotto agisca per un periodo maggiore a quello suggerito, migliori il risultato, ma non è sempre vero. Inizialmente infatti il biofilm si romperà ma se il prodotto viene lasciato troppo a lungo il biofilm si ricomporrà e diventerà difficile risciacquare”.

Il biofilm che si forma nei sistemi idrici degli allevamenti è una comunità di batteri, funghi e alghe legati insieme da una melma che li attacca saldamente alla superficie, e li protegge da agenti antibatterici; in questo modo i batteri possono proliferare senza molti problemi.
Ci sono diversi modi per evitare che il biofilm si sviluppi.

Secondo Mr Turner “una delle opzioni è includere acidi organici, che fungono da fonte di alimentazione per la microflora benefica di intestino. Nessun allevatore desidera che i batteri presenti nell’acqua aumentino le probabilità che gli animali abbiano problemi di salute”.

Gli acidi organici riducono il pH dell’acqua, e quando vengono utilizzati in combinazione con un altro disinfettante, come il cloro, il pH ottimale è di 5,5. Tuttavia, se vengono usati solo gli acidi organici, gli allevatori dovrebbero rendere l’acidità dell’acqua compresa tra 3,8 e 4,2, per eliminare i batteri patogeni dall’acqua. “Gli avicoli preferiscono l’acqua acida, e sono abbastanza tolleranti, ma se l’acidità si avvicina ad un pH di 3,5 è possibile danneggiare l’intestino“.

Oltre ai trattamenti diretti dell’acqua, Simpson suggerire di aggiungere agli alimenti probiotici e oli essenziali per aumentare la salute e l’immunità intestinale degli animali a circa 3 settimane di età.

In questo periodo gli animali vengono sottoposti a un cambiamento di alimentazione, vengono vaccinati contro la malattia di Gumboro“, spiega il veterinario Suzie Ackerley del team avicolo di St David. “Questa combinazione potrebbe avere degli effetti nocivi sulla salute; gli oli essenziali aiutano a sostenere gli avicoli stabilizzando l’intestino e riducendo la perdita di batteri nel flusso sanguigno“.

Fonte Poultry World