Cibo per la mente: le sfide del sistema europeo

Martedì 5 settembre, le più importanti associazioni di categoria del settore agricolo d’Italia, tra le quali anche Unaitalia, hanno sottoscritto il Manifesto dal titolo “Cibo per la mente: le sfide del sistema europeo“, nel quale sono formulate proposte e soluzioni che consentiranno di liberare il potenziale produttivo dell’agricoltura e dell’industria alimentare a livello continentale.

Il documento, presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati, parte da un presupposto fondamentale: l’agricoltura è già una certezza fondamentale del sistema economico italiano ed europeo ma si può fare ancora di più e meglio. Una centralità crescente confermata pure dai dati: agricoltura e agroalimentare rappresentano oggi infatti, nel loro insieme, ben 30 milioni di posti di lavoro (il 13,4% dell’occupazione totale) e il 3,5% del valore aggiunto totale nell’economia dei 28 Paesi dell’Ue. Numeri che dimostrano la necessità di proseguire nel percorso di valorizzazione del settore avviato soprattutto negli ultimi anni, anche in virtù della crisi economica e del cosiddetto “ritorno alla terra” di moltissimi giovani italiani ed europei.

Questo nuovo movimento deve tuttavia essere sostenuto per evitare che vada disperso: un’esigenza confermata dal Manifesto nel quale vengono innanzitutto individuate le sfide chiave che attendono l’agricoltura nei prossimi mesi ed anni, dalla sicurezza alimentare alla salvaguardia dell’ambiente fino alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Le parole d’ordine del Manifesto sono: innovazione e sostenibilità. “Le tecnologie innovative, i prodotti e i processi produttivi conferiscono un vantaggio competitivo all’Unione Europea e sono cruciali per la filiera agricola ed agroalimentare: le politiche per questo settore devono essere tese ad ampliare gli strumenti per un approccio innovativo e funzionali a consentire all’Europa di diventare più produttiva, ma in modo sostenibile“. Inoltre “la sostenibilità sociale, economica e ambientale sia la via migliore verso un settore agricolo ed agroalimentare che sia più produttivo, usi le risorse in modo efficiente e sia amico dell’ambiente: l’integrazione costante di questi obiettivi nelle politiche nazionali ed europee sarà in grado di assicurare la competitività del settore, la sua crescita e la creazione di posti di lavoro“.

Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina in un video-messaggio inviato alla presentazione ha dichiarato che “l’obiettivo fondamentale è fare in modo che nel giro di qualche anno l’Italia diventi uno dei Paesi guida in ambito europeo per lo sviluppo delle tecnologie legate all’agricoltura“. E in questo senso sarà fondamentale il contributo del mondo della ricerca che, secondo il professore del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Politecnica delle Marche Bruno Mezzetti “va potenziato. Si deve promuovere il passaggio da un’agricoltura della sovvenzione ad un’agricoltura mirata all’innovazione, competizione e vera sostenibilità economica“.

Visione confermata anche dalla portavoce del manifesto, ed esponente di Confagricoltura, Deborah Piovan: “Sono un’imprenditrice agricola e posso dire oggi più che mai, dopo aver vissuto una stagione di intensa siccità, quanto sia importante l’uso della scienza in agricoltura per rispondere con concretezza non soltanto alle esigenze degli agricoltori ma anche a quelle dei trasformatori e dei consumatori“.

A questo link riportiamo il testo integrale del Manifesto.