Ciao Presidente

Il Presidente di Unaitalia, Aldo Muraro, lunedì scorso ci ha lasciati. La notizia ha reso tutti increduli e scossi perché lo avevamo visto, in forma e pimpante come sempre, condurre il nostro ultimo consiglio direttivo solo poche settimane fa.
L’avicoltura italiana perde uno dei suoi pilastri, un uomo colto ed esperto, dalle grandi doti umane ed intuizioni professionali, che gli hanno consentito nei tanti anni di carriera di contribuire a rendere il nostro settore quello che è oggi.

Tanti sono i ricordi che porto con me da quel luglio del 2012, quando lo incontrai per la prima volta, fresca di incarico alla direzione della neo nata associazione Unaitalia. Cominciammo da subito un bellissimo percorso di conoscenza, condivisione, dialogo e stima reciproca. Grazie alla sua costante presenza ed ai suoi preziosi consigli la sfida di creare una nuova grande realtà associativa del settore avicolo, di nuovo unito, è stata vinta.

Mi mancherai molto Presidente, mi mancheranno le barzellette ed i tuoi aneddoti, ne avevi uno per ogni occasione; mi mancherà la tua capacità di leggere i cambiamenti e di anticipare con brillanti intuizioni le mosse giuste da fare; mi mancheranno le nostre “confessioni”, cosi le chiamavi, quando avevamo lunghe conversazioni per affrontare questo o quel problema; mi mancherà il sostegno e l’affetto che hai sempre dimostrato, con la tua splendida moglie, la signora Anna – donna eccezionale dalle doti umane ed empatiche uniche – intorno a cui ci stringiamo in un abbraccio commosso ed affettuoso, come pure ai tuoi figli di cui andavi giustamente orgoglioso.

Con grande dispiacere, non ho potuto essere presente alle tue esequie, perché tra pochissimi giorni darò alla luce mia figlia. I miei colleghi mi raccontano che, oltre alle tante persone che hanno avuto la fortuna ed il piacere di viverti nel privato, c’era tutto il mondo avicolo per un ultimo saluto commosso e partecipato. Non solo numerosi componenti dell’azienda che hai contribuito a rendere grande negli anni, che amavi moltissimo e di cui andavi fiero, ma era lì tutta l’avicoltura italiana. Perché tu hai saputo essere il Presidente di tutti, non ha mai smesso di ascoltare, condividere e comunicare con imprese, allevatori ed operatori del settore, di cui hai sempre voluto il bene e fino all’ultimo ti sei speso per ottenerlo.

Giovedì scorso, prima che ti sentissi male male, quasi lo presagissi, mi hai telefonato per sapere come stavo e salutarmi. E’ stata l’ultima volta in cui ho sentito la tua voce solida e rassicurante.

Ciao Presidente, porteremo sempre vivo il tuo ricordo e faremo tesoro dei tuoi preziosi insegnamenti.

Lara Sanfrancesco