Chiarezza in etichetta. La carne tradizionale è differente da quella creata in laboratorio

Mentre nuovi prodotti alternativi alla “carne di manzo” si fanno strada sugli scaffali dei supermercati, la National Farmers Union (NFU) sta incoraggiando i funzionari federali a stabilire i requisiti di etichettatura che possano informare meglio i consumatori sulla differenza tra i prodotti di carne che provengono da animali allevati in modo tradizionale rispetto ai prodotti che utilizzano carne sintetica creata in laboratorio.

In questi giorni la NFU ha infatti scritto al Dipartimento per l’agricoltura e la sicurezza alimentare (USS) del Dipartimento degli Stati Uniti (USDA) per sostenere una petizione della US Cattlemen’s Association (USCA): la petizione prende spunto dal fatto che le fonti proteiche alternative vengono indicate in etichetta come “carne”. A tal proposito lo scorso marzo, in occasione della 116 Anniversary Convention della NFU i delegati avevano approvato uno speciale ordine.

La NFU si occupa della recente introduzione di alimenti provenienti da fonti proteiche alternative che vengono etichettati e commercializzati come “carne” “, si legge nella lettera firmata dal presidente della NFU Roger Johnson nella lettera “La NFU è a favore di nuove opportunità per gli agricoltori e gli allevatori a carattere familiare, compreso lo sviluppo di mercati per le proteine a base vegetale o a base di insetti. Tuttavia, riteniamo che tutti i prodotti alimentari debbano essere chiaramente etichettati in modo da aiutare i consumatori a prendere decisioni informate e consentire ai produttori di differenziare i loro prodotti“.

Johnson ha inoltre evidenziato le preoccupazioni del settore in merito allo sviluppo di prodotti a base di carne realizzata in laboratorio attraverso l’utilizzo di cellule animali. “Questi prodotti non derivano da animali nati, allevati e cresciuti in modo tradizionale, e non dovrebbero essere etichettati e commercializzati come la carne tradizionale“.

Johnson ha sottolineato che la NFU supporta la richiesta dell’USCA di restringere la definizione più ampia di “carne” al tessuto o alla carne di animali che sono stati allevati in modo tradizionale. “Sosteniamo la richiesta della petizione di definire “carne di manzo” il prodotto derivante da bovini nati, allevati e cresciuti in modo tradizionale. Esortiamo inoltre un’applicazione coerente degli standard di definizione richiesti per tutti i prodotti a base di carne, compresa quella di pollame, di suino e di agnello”.

Fonte The Poultry Site