Che cosa ci sarà nell’agenda del Parlamento europeo nel 2017?

Nel 2017 il Parlamento europeo dovrà affrontare questioni importanti: la crisi migratoria, la lotta al terrorismo, le battaglie contro l’evasione fiscale e la tutela dei diritti dei consumatori. In più, spazio alla regolamentazione dell’editoria online con la proposta di “mercato unico digitale”. Sarà anche necessario concentrarsi sulla riduzione delle emissioni inquinanti, questione in cui l’Europa ha deciso di porsi come capofila a livello globale.

Crisi migratoria – Il Parlamento nel 2017 dovrà votare l’aggiornamento del regolamento di Dublino. La proposta della commissione riguarda l’attivazione automatica del procedimento d’emergenza quando viene raggiunto un certo numero di richiedenti asilo. Nel frattempo, comunque, rimarrà in vigore la regola che la richiesta d’asilo sarà valida nel primo paese raggiunto dal profugo. L’impegno dei parlamentari è volto a trovare dei criteri comuni nelle procedure di richiesta d’asilo, oltre a creare un meccanismo vincolante per la distribuzione equa dei profughi in tutti gli stati membri.

Evasione fiscale – Lotta a riciclaggio ed evasione: entro giugno 2017, la commissione d’inchiesta del Parlamento riferirà riguardo allo scandalo “Panama papers”, che coinvolge aziende e privati da tutta Europa e ha mostrato l’esistenza di accordi fiscali segreti tra multinazionali e stati membri.

Lotta al terrorismo – Il 2017 si aprirà con il completamento della direttiva per la lotta al terrorismo*, che penalizzerà non soltanto i comportamenti criminali legati ai recenti attacchi terroristici ma anche altri reati minori come i viaggi sospetti, il sostegno a individui pericolosi, la formazione e il finanziamento di gruppi armati.

Mercato unico digitale – La regolazione del blocco geografico (geoblocking) è necessaria per garantire che i consumatori che acquistano prodotti e servizi in un altro paese Ue, soprattutto online, abbiano i medesimi diritti dei consumatori di quel paese (stessi prezzi, stessi prodotti, uguali metodi di pagamento), a meno che una variazione non sia obiettivamente giustificata da motivazioni reali come una diversa aliquota IVA.

Inquinamento ed energia – Riforma del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS): la normativa proposta è la questione più importante che il Parlamento affronterà riguardo ai cambiamenti climatici durante questa legislatura. Si tratta di uno dei primi passi concreti messi in campo dall’Ue per raggiungere i limiti stabiliti da COP21. L’obiettivo è la riduzione delle emissioni e il passaggio da fonti energetiche inquinanti alle rinnovabili e la lotta alle aziende che delocalizzano in nazioni con regole meno stringenti riguardo all’inquinamento atmosferico.
Energia pulita per tutti gli europei è la proposta è stata presentata dalla Commissione nel novembre 2016 per raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 40% d’immissione di gas serra nell’ambiente entro il 2030. La discussione in Parlamento comincerà nel 2017. Le proposte riguardano l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la ridefinizione del mercato dell’energia elettrica, il design sostenibile, la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica e le regole per l’Unione europea dell’energia.

Fonte Parlamento europeo