Centro di ricerca avicola sulle alternative agli antibiotici

Gli scienziati che stanno studiando per individuare rimedi alternativi agli antibiotici hanno ora un nuovo centro di studi all’avanguardia che è stato costruito negli Stati Uniti grazie ad una donazione 150.000 dollari proveniente da Cargill.
Il finanziamento è destinato ad una nuova struttura di 4.200 metri quadrati che sarà costruita nel complesso agricolo dell’Università dell’Arkansas, a nord del campus di Fayetteville, e che sarà nominata Cargill Poultry Research Center. L’edificio dovrebbe essere completato a metà agosto.

La struttura sarà utilizzata da ricercatori avicoli, specialisti e nutrizionisti all’interno del Dipartimento agricolo dell’Università. Obiettivo della ricerca sarà la valutazione dei prodotti attualmente disponibili, nonché lo sviluppo di nuovi e promettenti probiotici.

Mark Cochran, vicepresidente del Dipartimento agricoltura dell’Università dell’Arkansas ha dichiarato: “In un momento in cui i consumatori sono molto interessati alla provenienza del loro cibo, è sempre più importante per l’industria avicola trovare nuovi modi per mantenere sani gli animalin in modo sempre più sostenibile“.

All’interno della struttura il lavoro sarà guidato dal professor Billy Hargis, che nel 2015 è stato nominato membro della Poultry Science Association. Secondo Hargis ci sono molte potenziali alternative agli antibiotici e “questi prodotti comprendono probiotici, prebiotici e una serie di prodotti di tipo nutraceutico. Tuttavia, per questi prodotti non esiste una verifica indipendente della loro efficacia. La valutazione di queste opzioni sarà tra le prime azioni intraprese nella nuova struttura“.

Brian Wooming, veterinario di tacchini della Cargill, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è lavorare continuamente per ridurre l’uso di antibiotici nell’agricoltura animale e il lavoro che verrà svolto in questa nuova struttura è essenziale per raggiungere questo obiettivo“.

Secondo le previsioni del dottor Leo den Hartog, direttore Ricerca e sviluppo di Trouw Nutrition, tra il 2017 e il 2050 la produzione di carne avicola aumenterà del 72%, e questo spinge verso l’alto l’individuazione di alternative alla terapia antibiotica. “Il punto di partenza di qualsiasi programma di riduzione degli antibiotici è la garanzia della qualità dei mangimi e dell’acqua potabile“. La combinazione di mangimi mirati e di additivi somministrabili attraverso l’acqua supporta la salute dell’intestino e la modulazione immunitaria. L’applicazione di acidi organici formici, propionici e lattici e di acidi grassi a catena media derivati da oli vegetali riduce l’attività batterica e aiuta a bilanciare il microbiota.
Il butirrato a rilascio controllato in combinazione con fitochimici specifici, aumenta la produzione di muco e supporta la proliferazione delle cellule epiteliali e la modulazione del sistema immunitario associato all’intestino.

Inoltre la gestione strategica di nutrienti e ingredienti alimentari, come l’aumento della fibra nelle diete avicole e la modifica delle dimensioni delle particelle di mangime, potrebbe aiutare a ridurre la dipendenza dagli antibiotici mantenendo le prestazioni degli animali.

Fonte World Poultry