Cartello nel mercato avicolo degli Stati Uniti?

Bloomberg riporta che una società per il commercio all’ingrosso, a nome anche di altri intermediari che acquistano direttamente dai grandi produttori avicoli del paese, ha presentato un’istanza secondo la quale alcune società statunitensi, tra cui Tyson e Perdue Farms, farebbero parte di un cartello per la fissazione dei prezzi. Il tutto avverrebbe con una produzione limitata data dall’abbattimento di alcuni allevamenti da riproduzione e la distruzione delle uova fertili

La querela è stata presentata a metà settembre e nel caso il cui l’organo preposto dovesse dare ragione ai querelanti, i consumatori potranno avere diritto ad un risarcimento. In base all’accusa i consumatori avrebbero pagato il 50% in più del dovuto per la carne di pollo.

In base a quanto riportato dall’istanza, a differenza dei precedenti cicli produttivi, nel 2008 i produttori avicoli non hanno utilizzato i meccanismi normalmente adottati per ridurre temporaneamente la produzione: meccanismi che avrebbero permesso di far tornare rapidamente i prezzi a livelli normali.

I produttori hanno tagliato la loro capacità di aumentare la produzione anche per più di 18 mesi distruggendo i gruppi di riproduttori e limitando in tal modo l’offerta di uova fertili. Si tratta di un’azione senza precedenti” spiegano gli avvocati che hanno presentato il caso “Queste aziende hanno scelto di imbrogliare i consumatori, sacrificando animali fertili e limitando la produzione, facendo aumentare i costi per i consumatori di uova e carne di pollo”.

Da parte loro Tyson Foods Inc., Pilgrim’s Pride Corp., e Simmons Foods Inc. hanno respinto le accuse e si sono dichiarati pronti a combattere, riferisce Bloomberg. Secondo i produttori avicoli sono stati gli elevati costi del mais a spingere in alto il prezzo della carne di pollo. Il presidente National Chicken Council ha difeso l’aumento dei prezzi ricordando che la politica nazionale di utilizzare mais per la produzione di etanolo, è il fattore che ha determinato i costi più elevati per i produttori di pollo.

Fonte El Sito Avicola