Buone relazioni tra USA e Messico vitali per l’industria avicola

Nel corso dell’amministrazione Trump le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Messico saranno molto importanti per tutta l’industria avicola. L’economista Paul Aho, di Poultry Perspective, parlando in occasione di IPPE, ha spiegato che solo il 33% dei quarti di pollo prodotti negli Stati Uniti è consumati a livello nazionale, e quindi il restante 67% deve essere collocato sul mercato estero.

Nel 2016 l’industria avicola USA ha subito un duro colpo, che ha portato a un eccesso di offerta di questo tipo di prodotto. In particolare il settore ha sofferto a causa delle restrizioni commerciali decise a seguito dei ripetuti casi di aviaria che hanno interessato il paese, del crescente del dollaro, di un’economia mondiale debole, in particolare quella dei grandi paesi importatori di pollo, che sono anche i principali esportatori di petrolio. Le cose sono migliorate nel 2016, quando sono stati eliminati i vincoli alle esportazioni e sono aumentati i prezzi del petrolio, fattore che ha permesso ai paesi produttori di aumentare la richiesta di pollo.

Ma come andranno le esportazioni di pollame degli Stati Uniti? Secondo Aho “la grande incognita è il Messico. Come saranno le relazioni commerciali tra i due paesi? Il Messico è il primo acquirente di cosce di pollo statunitensi: l’anno scorso il paese ne ha acquistato oltre un miliardo di libbre. E’ necessario trattare questo acquirente con molta attenzione, visto che assorbe il 25% delle esportazioni del prodotto”.

Aho ha anche sottolineato l’importanza di Cuba come partner commerciale: lo scorso anno ha acquistato oltre 330 milioni di libbre di cosce di pollo, e si posiziona subito dopo il Messico.

Non credo si possa supporre che le relazioni con Messico e Cuba saranno ottimali. Speriamo che prevalga un atteggiamento tranquillo e che gli Stati Uniti possano continuare ad avere buone relazioni commerciali con questi due paesi”.

Fonte WattAgNet