Buone le performance del mercato avicolo internazionale

Attualmente il settore avicolo internazionale sta registrando delle buone performance, con una discreta redditività nella maggior parte delle aree, nonostante la continua pressione globale dell’influenza aviaria, soprattutto in Asia. La grande eccezione rimane la Cina, dove l’impatto negativo dei casi di aviaria nell’uomo ha mantenuto prezzi in calo.

Il commercio mondiale del pollame ha raggiunto livelli record, ma i flussi commerciali sono modificati. Gli Stati Uniti e, in misura minore, la Thailandia ne sono usciti vincitori grazie alle restrizioni legate all’aviaria e agli impatti dello scandalo del settore della trasformazione della carne in Brasile.

In Cina sono ancora numerosi i casi umani di aviaria e stanno influenzando il mercato, anche se i prezzi a volte hanno mostrato segni di recupero. Una preoccupazione è l’ulteriore diffusione del virus in Cina, con recenti movimenti verso le regioni settentrionali. Le autorità locali cinesi hanno chiuso molti mercati di uccelli vivi, e questo ha avuto un impatto particolarmente importante sul mercato dei polli gialli. Le importazioni sono tendenzialmente inalterate, in quanto questo tipo di pollo è utilizzato dal settore delle trasformazione.

Lo scandalo che ha colpito il mercato brasiliano ha avuto un impatto significativo sul commercio internazionale. A partire da marzo le esportazioni brasiliane sono diminuite (aprile -23%), e questo ha creato un ulteriore spostamento dei flussi commerciali globali. Gli Stati Uniti e gli stati esportatori europei ne hanno approfittato aprendo o consolidando la propria posizione in particolare nei confronti dei paesi orientali.

La maggior parte dei mercati internazionali sono positivi con una combinazione di forte domanda, offerta limitata e costi di alimentazione bassi. Le industrie di Messico, India, Thailandia e Giappone stanno registrando buone performance, mentre Sudafrica e Unione europea sono in via di recupero.

Il commercio mondiale di carne è altamente volatile, ma ha raggiunto un livello record nel primo trimestre 2017 arrivando a 3 milioni di tonnellate. Oltre ai cambiamenti nel commercio di vivo, uno sviluppo potenzialmente grande ma ancora incerto potrebbe essere l’ingresso del pollo cinese cotto nel mercato statunitense.

Fonte Rabobank