Blockchain, rifiuti e nutrigenomica: le tendenze in aumento nel 2018

Secondo l’International Food Information Council (IFIC), un’organizzazione senza scopo di lucro che mira a comunicare “informazioni basate sulla scienza su salute, nutrizione e sicurezza alimentare” ha raccolto una serie di dati a conferma che blockchain, spreco alimentare, shopping virtuale, nutrigenomica ed etichette pulite saranno le tendenze che caratterizzeranno il settore alimentare americano nel 2018.

In particolare “l’aumento del consumatore connesso e dei progressi tecnologici contribuirà a ridisegnare il panorama del cibo nel 2018“, ha detto Joseph Clayton, CEO della Fondazione IFIC. “Finché i nostri valori condizioneranno sempre di più le decisioni di acquisto e consumo, il mercato sarà sempre più rivolto all’innovazione e allineato ai nostri bisogni e desideri individuali“.

La ricerca suggerisce che lo spreco alimentare rappresenta sia una sfida educativa che un’opportunità per i consumatori e che un numero sempre maggiore di attori del sistema alimentare sembrano pronti a collaborare per aumentare i propri impegni per combatterlo. La crescente consapevolezza e preoccupazione per la sostenibilità in generale e per gli impatti degli sprechi alimentari in particolare, da un punto di vista ambientale, economico e umanitario, sono indicativi di un più ampio interesse nei confronti dei valori alimentari. La sostenibilità dei prodotti ittici è un’area di interesse specifica, in quanto i consumatori apprezzano molto i benefici del pesce e dei frutti di mare, ma desiderano anche che siano prodotti in modo responsabile e sostenibile.

E se il settore alimentare tradizionale nel suo complesso rileva guadagni relativamente modesti anno dopo anno, il commercio online va a gonfie vele. Attualmente i modi per acquistare generi alimentari sono sempre di più grazie anche al coinvolgimento di nuove figure e modalità di acquisto che intendono soddisfare una domanda sempre più variegata. L’integrazione verticale e il consolidamento, insieme alla cultura delle start-up e di un’economia forte, stimoleranno nuove scelte e metodi di consumo sempre più pratici. Alcune delle tendenze chiave includono un’offerta sempre più ampia e diversificata dei kit per cucinare o della consegna dei pasti a domicilio, l’uso di assistenti digitali per facilitare le decisioni e gli acquisti dei consumatori, una crescente velocità delle consegne di cibo e addirittura ricette su richiesta.

Nel 2017, New Food Magazine aveva pubblicato una serie di articoli che rivelavano come le aziende stessero utilizzando la blockchain per rafforzare la fiducia dei consumatori e difendersi dalle frodi alimentari. Con blockchain si intende una lista in continua crescita di dati (i block), collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia. L’IFIC afferma che questa tendenza non mostra segni di rallentamento, e che quest’anno acquisterà ancora più slancio. “La tecnologia sfrutta i dati per migliorare l’efficienza aziendale e le catene di approvvigionamento”, ha affermato IFIC .”Si tratta di una grande promessa per il sistema alimentare, in particolare per la sicurezza alimentare“.

Chi negli ultimi tempi non ha mai sentito parlare di nutrigenomica? E’ la scienza che studia il legame tra alimenti e DNA. Un crescente numero di prove e l’interesse scientifico nel campo ci hanno portato vicini a progressi rivoluzionari nell’alimentazione personalizzata. La nutrigenomica fornisce le risposte sul perché le persone rispondono in modo diverso a diverse diete, e in particolare perché alcune persone e non altre diventano obese, elementi che hanno a lungo interessato la ricerca nutrizionale.

Infine l’IFIC si aspetta che nel 2018 il “movimento delle etichette pulite” raggiunga nuovi traguardi, lasciando che l’industria alimentare si confronti con il vero significato di etichette pulite e sulle dichiarazioni che possono contenere. Attualmente c’è ancora molta confusione e sono sempre di più le certificazioni che compaiono sugli alimenti, così come le dichiarazioni di natura salutistica: per questo alcuni produttori di alimenti stanno sviluppando packaging minimalisti che mettano in evidenza i prodotti stessi e riducano la confusione dei consumatori.

Fonte Newfoodmagazine.com