Blockchain: la tecnologia che trasformerà la catena di approvvigionamento del pollame

Le catene di approvvigionamento alimentare sono incredibilmente complesse e lo diventeranno sempre di più, dato che le materie prime subiscono i processi di trasformazione, anche solo parzialmente, attraverso paesi e continenti prima di essere offerti come prodotti finiti ai consumatori.

Per questo diventa sempre più difficile, ma allo stesso tempo fondamentale, creare un sistema di tracciabilità che segua tutta la vita del prodotto “from farm to fork”.

La cosiddetta blockchain può rappresentare la tecnologia che la differenza. Attraverso questo sistema è infatti possibile creare un database condiviso e un “registro” digitale di tutte le transazioni effettuate lungo la catena di approvvigionamento. Questo registro garantisce la trasparenza e la legittimità dei dati raccolti.

Tradizionalmente, le parti coinvolte nella catena valoriale alimentare sono obbligate a trasmettere manualmente i dati associati al prodotto fisico“, afferma l’analista di Rabobank Harry SmitLa natura condivisa della tecnologia blockchain permette, che i dati, una volta inseriti all’interno del sistema, possono essere visualizzati da tutti i partecipanti. Pertanto, le parti interessate nella blockchain sono meglio informate su ciò che sta accadendo lungo tutta la catena, sulla base delle informazioni raccolte“. Questo database di informazioni e transazioni, composto dai dati condivisi da tutti i soggetti coinvolti, rende eventuali richiami di prodotto molto più facili da effettuare e le problematiche di sicurezza alimentare più semplici da risolvere.

Sono già molte le grandi aziende che si sono fatte convincere da questa nuova tecnologia. Lo scorso anno IBM ha annunciato che stava lavorando con 10 aziende alimentari, tra cui Tyson Foods, Unilever e Walmart, per identificare i modi in cui la blockchain potrebbe migliorare la tracciabilità del prodotto e quindi la sicurezza alimentare.

Quello attualmente messo in campo da Walmart, è considerato uno dei migliori sistemi di tracciabilità del prodotto al mondo. Il rivenditore ha usato i suoi metodi tradizionali per determinare l’origine di una partita di manghi e ha impiegato quasi una settimana per farlo. Quando il processo è stato ripetuto con un sistema blockchain, è stato possibile individuare la fattoria dalla quale provenivano alcuni frutti in poco più di due secondi.

Un altro probabile beneficio della tecnologia blockchain riguarda i pagamenti tra le aziende che saranno più rapidi e non richiederanno le lunghe verifiche legate alla transazione. Lo ha specificato lo stesso Smit precisando che grazie a questa tecnologia sarà possibile anche ridurre drasticamente il costo delle transazioni. “Ad esempio scompare la necessità di controllare manualmente documenti, certificati, controparti perché le informazioni contenute nella blockchain sono affidabili e sufficienti per attivare un pagamento“.

Fonte Poultry World