Beyond Meat ottiene lo status non-GMO

Secondo quanto riportato da Food NavigatorBeyond Meat ha ricevuto lo status di non-OGM.

I prodotti simil-carne a base vegetale non sono una novità, ma certo non hanno lo stesso sapore di un vero pezzo di carne. Tuttavia con l’aumento dell’interesse per le proteine non animali anche molte industrie zootecniche, come Tyson Foods stanno considerando interessanti alcune startup come Beyond Meat e Impossible Foods, che stanno cercando di decostruire le proteine animali per compattarle poi a livello molecolare e ricreare un sostituto della carne.

Secondo un rapporto pubblicato nel 2015 da NPD Group, Midan MarketingMeatingplace, il 70% dei consumatori che mangiano carne tendono a sostituire un pasto a base di carne con una proteina vegetale almeno una volta alla settimana. E di questi il 22% ha dichiarato di utilizzare le proteine non di origine animale più spesso rispetto all’anno precedente.

Ma chi è interessato in particolare all’aspetto naturale del cibo che mangia, non deve dimenticare che molti degli ingredienti vegetali, come le proteine dei piselli e gli amidi alimentari modificati utilizzati per determinati prodotti vegetariani, possono essere geneticamente modificati. Sebbene non sia un problema per tutti, un sondaggio dell’International Food Information Council ha riportato che circa la metà dei consumatori (47%) non si preoccupa se gli alimenti contengano OGM, mentre il 41% continua a considerare la propria presenza un deterrente all’acquisto.

Ora che i prodotti Beyond Meat sono considerati privi di OGM, diventano più interessanti sia per i vegetariani che per gli onnivori.
La dicitura senza-OGM distingue anche Beyond Meat rispetto il suo diretto concorrente, Impossible Foods che nei propri prodotti utilizza ingredienti modificati, a base di soia.

Beyond Meat ha esordito nel 2016 con Beyond Burger: da allora ha venduto oltre 25 milioni di pezzi e circa il 70% dei consumatori sono consumatori abituali di carne. I suoi prodotti possono essere trovati in 10.000 negozi di alimentari e più di 10.000 punti di ristoro.

Fonte Food Dive