Battere la Salmonella con gli RFC

Alcuni studi effettuati con i “refined functional carbohydrates” (Carboidrati funzionali raffinati – RFC) hanno mostrato una riduzione della prevalenza di Salmonella nelle galline da riproduzione. 

Non sempre è facile interrompere il ciclo della malattia di alcuni agenti patogeni come la Salmonella. Questo perché in particolare la sua infezione e diffusione possono verificarsi in qualsiasi punto di un sistema di produzione avicolo.

Molteplici punti di ingresso alle strutture, il contatto con uccelli selvatici, roditori e altri animali, ma anche le violazioni alle misure di biosicurezza possono rendere difficile prevenire la diffusione degli agenti patogeni. Tuttavia, le diverse implicazioni per la salute animale e per la produttività, oltre ai problemi di sicurezza alimentare, spingono i produttori avicoli a concentrarsi sui modi più opportuni per mantenere la Salmonella al di fuori degli impianti di allevamento e produzione.

Soluzioni nutrizionali come i carboidrati raffinati funzionali (RFC) possono rappresentare una soluzione per prevenire la diffusione della Salmonella e di altri agenti patogeni, offrendo allo stesso tempo benefici nutrizionali. Gli RFC sono componenti raccolti, durante il processo di fabbricazione, dalle cellule di lievito (S. cerevisiae) mediante enzimi specifici.

Questi composti sono naturalmente presenti in tutte le cellule di lievito, ma non sono facilmente biodisponibili. Il metodo di lavorazione utilizzato per definire le cellule di lievito influenza la dimensione e la struttura delle componenti liberate che, a loro volta, possono pregiudicare la biodisponibilità e la funzionalità.

La ricerca mostra che ogni RFC ha una specifica modalità di azione e risultato, se immesso nell’alimentazione di pollame e bestiame. 

Nel caso dei polli gli RFC interferiscono con l’adesione della Salmonella al tratto intestinale. Inoltre, a causa della natura multifunzionale degli RFC (che riducono gli effetti di agenti patogeni dannosi, come le micotossine dei mangimi) è necessaria meno energia per la lotta contro le malattia e per sostenere il sistema immunitario. In questo modo l’animale ha a disposizione più energia per la crescita, e aumenta le sue prestazioni.

Alcuni studi scientifici hanno verificato i vantaggi degli RFC nel controllo della Salmonella nelle galline da riproduzione. Ad esempio, uno studio condotto nel 2015 negli Stati Uniti presso l’Università di Stato della Carolina del Nord, ha scoperto che la prevalenza di Salmonella cecale, nelle galline da riproduzione alimentate con una dieta di controllo (che non conteneva RFC), era del 71,4%. Invece la prevalenza di Salmonella nelle galline da riproduzione (a 65 settimane di età) alimentate con RFC è stata dello 0%. 

Quando la progenia (a 34 giorni di età) è stata alimentata con la stessa dieta dei parent, i broiler con dieta contenente RFC non riportavano evidenze di Salmonella cecale. Tuttavia, il 12,5% dei broiler alimentati con diete non contenente RFC, riportavano Salmonella cecale.

I ricercatori hanno concluso che la supplementazione di RFC ha impedito la colonizzazione di Salmonella cecale nelle pollastre e che l’organismo è passato in maniera innocua attraverso l’animale, riducendo le probabilità di infezione. In definitiva, gli RFC possono migliorare la salute e la produttività degli animali, riducendo la diffusione e gli effetti negativi indesiderati legati alla Salmonella.

Altri ricercatori hanno recentemente esaminato se gli RFC fossero in grado di offrire gli stessi vantaggi di efficienza per le galline ovaiole, per esempio influenzando positivamente i parametri delle uova. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno anche confrontato i benefici degli RFC rispetto ad altri additivi comuni per mangimi.

Lo studio è stato condotto in Guatemala ed ha  coinvolto 200 ovaiole Lohman White Classic di 28 settimane di età. Le galline sono state assegnate a 5 trattamenti in un disegno a blocchi completamente randomizzati. Lo studio, durato 10 settimane, prevedeva 4 uccelli per gabbia, con 8 repliche per ogni trattamento. Agli uccelli è stato dato un periodo di adattamento di due settimane, cui sono seguite le 8 settimane di raccolta dati.

Ad alcuni animali è stata somministrata una dieta base formulata per soddisfare le esigenze del tipo di ovaiola utilizzata. E’ stata fornita acqua tramite 2 tettarelle per gabbia e mangimi preparati da un mangimificio commerciale. Durante lo studio le galline ricevevano 14,5 ore di luce totale (di cui 3,5 ore di luce artificiale).

I dati hanno mostrato che i risultati relativi alle diete con RFC erano migliori rispetto ad alle diete contenenti altri additivi. In particolare gli RFC hanno migliorato sia l’efficienza della produzione di uova, che alcuni dei parametri dell’uovo.
Di fatto, rispetto alla dieta base di controllo, tutti gli altri trattamenti hanno permesso un miglioramento della produzione di uova, ma gli RFC hanno mostrato il miglioramento più evidente, sia in termini di percentuale di produzione, sia in termini di rapporto galline/uova. 

Una dieta integrata con RFC e un estratto di erbe ha permesso di raggiungere il maggior miglioramento dell’efficienza dell’alimentazione. I risultati hanno anche mostrato che il peso delle uova non è stato influenzato dai trattamenti. Il colore del tuorlo e l’unità Haugh erano significativamente più alti nelle galline sottoposta a dieta integrata con antibiotico, RFC e un estratto di erbe. Infine, lo spessore del guscio è risultato più alto nella produzione proveniente da galline alimentate con un estratto di erbe, mentre era più bassa per le alimentazioni addizionate con probiotico.

I ricercatori hanno pertanto concluso che alimentare le ovaiole con RFC ha permesso il maggiore incremento delle prestazioni, e ha migliorato alcuni parametri delle uova in misura maggiore rispetto ad altri additivi testati.

Fonte All About Feed