Bandi commerciali: comprenderne a fondo l’impatto economico

In caso di presenza di malattie aviarie, le restrizioni regionali sono preferibili ai bandi completi sia per gli esportatori che per gli importatori, dato che potrebbero verificarsi anche gravi perturbazioni dei mercati interni.

Dopo un episodio di malattia, come per esempio l’influenza aviaria, i paesi possono imporre divieti commerciali che spesso hanno pesanti risvolti economici. Se un divieto ha una portata troppo vasta, spesso il paese che lo subisce solleva le sue rimostranze, dato che sta perdendo mercati esportativi; d’altro canto anche il paese che istituisce il divieto può subire una perdita, soprattutto se è costretto a interrompere un grande flusso di forniture.

Ne è un esempio la Corea del Sud che, dopo i casi di aviaria negli Stati Uniti, ha sospeso tutte le importazioni di carne di pollo e uova provenienti dagli Usa. Sebbene il Brasile sia la principale fonte estera per la carne di pollame che entra nella Corea del Sud, gli Stati Uniti sono un fornitore importante e per il paese asiatico rappresentano la fonte principale di uova trasformate.

Nel 2014, ultimo anno che non è stato assolutamente interessato da alcuna restrizione causata dall’influenza aviaria altamente patogena, la Corea del Sud ha importato prodotti avicoli USA, tra cui uova, per 122 milioni di dollari. Gli Stati Uniti, quindi, rappresentavano una considerevole fonte di approvvigionamento, oltre il 10% delle importazioni totali di carni di pollo e uova.

Fonte WattAgNet