Avicoltore dell’anno: il premio di Unaitalia alle eccellenze italiane

Valorizzare le eccellenze di un settore tecnologicamente avanzato, sensibilizzare l’adozione di pratiche sempre più virtuose, premiare le idee più innovative, esaltare il saper fare italiano.

Con questi obiettivi Unaitalia ha promosso la seconda edizione del premio “Avicoltore dell’anno: Premio 2018 migliori pratiche del settore avicolo italiano”, il riconoscimento che la filiera dedica ai suoi principali protagonisti: gli allevatori.

I cinque vincitori sono stati selezionati tra decine di candidature e scelti da una giuria di esperti composta dal direttore di Unaitalia Lara Sanfrancesco, dal Vicesegretario Generale di Altroconsumo Franca Braga e da Maria Caramelli, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. Ecco le loro storie. Le categorie premiate sono tre: benessere animale, sostenibilità ambientale ed innovazione tecnologica.

Questo riconoscimento si inserisce in un percorso molto più ampio, avviato già da alcuni anni, attraverso il quale puntiamo a sensibilizzare i nostri avicoltori ad adottare pratiche di allevamento sempre più virtuose” commenta Lara Sanfrancesco, Direttore Unaitalia “Per questo, a partire dallo scorso anno, abbiamo deciso di raccontare il nostro impegno a migliorare ogni fase della filiera con un premio dedicato proprio ai suoi protagonisti: gli allevatori. Siamo soddisfatti del cammino svolto finora, ma consapevoli che molto ancora si può fare”.

Per la categoria benessere animale sono stati premiati:

GIUSEPPE BELLONI
Veneto “figlio del Polesine”, da ben 41 anni nel settore avicolo, è stato premiato nella categoria benessere animale per la capacità di mettere la propria quarantennale competenza al servizio della salute dei suoi animali, oggi tutti allevati senza uso di antibiotici. Dopo un’esperienza come consulente, oggi è il titolare dell’Azienda Ramello, che conta 7 capannoni in cui – oltre al rigoroso rispetto delle normative – sono stati implementati numerosi interventi che migliorano ulteriormente la qualità della vita degli animali, come ad esempio il sistema di ventilazione longitudinale (in aggiunta a quella laterale) ottenuta installando ventilatori da 2 metri per la gestione dei valori ambientali (temperatura, umidità, ricambi d’aria) programmabili in base al peso e all’età degli animali e gestito da centraline elettroniche.

VINCENZO PETITTI
Molisano, avicoltore dal 2013, è stato premiato nella categoria benessere animale per l’attenzione alla qualità della vita dei propri animali, che lui stesso – con una vena ironica – definisce quasi “esasperata”. Una cura tale da permettergli di eliminare completamente l’utilizzo degli antibiotici nel suo allevamento.

All’interno del proprio capannone, interamente gestito attraverso un moderno sistema di centraline per i controlli dei parametri, da 6 anni alleva i suoi animali con amore e dedizione, coniugando le moderne tecnologie con accorgimenti che vengono dalla tradizione, come ad esempio la selezione accurata della paglia utilizzata per la lettiera. La temperatura costante dell’ambiente, condizione fondamentale per il benessere degli animali, è garantita da una struttura in ferro zincata a caldo che consente un’ottima tenuta termica in ogni stagione. La presenza di lucernai garantisce la luce naturale, mentre centraline monitorano i valori nel capannone segnalando eventuali anomalie.

LORELLA SCOTTON
Veneta, mamma di due bambine, è stata premiata nella categoria benessere animale per i risultati raggiunti nel proprio allevamento (che gestisce insieme al marito), che oggi è in grado di offrire cicli produttivi che non prevedono l’utilizzo di terapie antibiotiche. Con la nascita delle figlie, la determinazione di portare in tavola cibo sano e sicuro l’ha spinta a intraprendere la professione con passione e attenzione ai minimi dettagli. All’utilizzo della tecnologia per la gestione della ventilazione e della temperatura, Lorella unisce un controllo costante e scrupoloso dei propri animali, che stando alle sue parole “riescono sempre a comunicarti ciò di cui hanno bisogno”.

Per la categoria sostenibilità ambientale è stato premiato:

GIUSEPPE CIARCIELLO
Quarantotto anni, foggiano, è stato premiato nella categoria sostenibilità ambientale per la capacità di coniugare il rispetto dell’ambiente e le innovazioni tecnologiche che assicurano il benessere degli animali, sempre al centro delle scelte della filiera italiana.

Dopo una “prima vita” come agricoltore, 14 anni fa si è innamorato dell’avicoltura, che oggi è anche la sua vera e autentica passione. Attualmente dispone di 3 capannoni nella campagna vicino Foggia, situati in una zona strategica per via dell’eccellente ventilazione naturale e dotati di un impianto fotovoltaico da 50kW e una pala eolica da 60kW: due investimenti che consentono di coprire abbondantemente il fabbisogno energetico dell’allevamento e di immettere in rete energia da fonti rinnovabili.

Per la categoria innovazione tecnologica è stato premiato:

MARCO LAVARINI
Quarantasette anni di esperienza, veronese, è stato premiato nella categoria innovazione tecnologica per l’impegno costante nel migliorare i propri allevamenti sotto il profilo tecnologico e garantire risultati sempre più alti dal punto di vista della qualità, della sicurezza e della qualità della vita degli animali. Dal 1971, anche grazie a numerosi viaggi all’estero per confrontarsi con realtà produttive differenti, Marco ha intrapreso un percorso che lo ha portato a realizzare un allevamento tecnologico all’avanguardia basato su sistemi automatizzati. I sistemi installati garantiscono un controllo costante della ventilazione, dell’alimentazione e del peso degli animali. Ogni valore viene registrato e il sistema è in grado di produrre grafici molto accurati che consentono all’allevatore di analizzare in modo scientifico l’andamento di ogni ciclo sotto tutti i punti di vista, conservando tutti i dati per analisi future.

La giuria ha altresì assegnato delle menzioni speciali a 4 allevatori che si sono parimenti distinti nella pratica di allevamento, a testimonianza dell’ottimo livello delle candidature ricevute.

Menzioni speciali per la categoria innovazione tecnologica sono state conferite agli allevatori Stefano Zarattini (Jolanda di Savoia, Ferrara), Nicola Bombieri (Grezzana, Verona) e Federico Garonzi (Villafranca di Verona).

A Daniele Zanotti (Montiano – Forlì-Cesena) è stata invece riconosciuta la menzione speciale nella categoria benessere animale.