AVEC: il settore avicolo europeo concentrato sulla sostenibilità

Le associazioni avicole dell’Unione europea che partecipano ad AVEC, tra cui anche Unaitalia, si sono riunite lo scorso 28 settembre a Vienna in occasione dell’Assemblea generale il cui tema, quest’anno, è stato la sostenibilità del settore delle carni avicole prodotto nell’Unione europea.

L’evento, organizzato da QGV, membro austriaco di AVEC, ha riunito oltre 160 partecipanti provenienti da 17 stati membri, tutti attori attivi nella filiera del pollame.

Il presidente Paul Lopez, recentemente rieletto per un terzo mandato, ha illustrato la Relazione annuale 2018 confermando che attualmente la carne di pollo è la più mangiata nel mondo, sottolineando che la situazione del settore è relativamente buona: incremento della produzione, leggero aumento del consumo, miglioramento della bilancia commerciale. Ha dovuto tuttavia evidenziare che l’Unione europea continua a importare prodotti ad un prezzo decisamente superiore a quello delle sue esportazioni: 2,20 euro al chilo contro gli 1,20 euro al chilo.

Jens Schaps, rappresentante della DG AGRI della Commissione europea, ha descritto il settore avicolo europeo come “una storia di successo” e ha elogiato i produttori dell’UE per la loro grande capacità di adattamento. Parlando con il Presidente di Avec di questioni commerciali ha ricevuto chiari messaggi in particolare sul fatto che la carne di pollame ha già pagato un prezzo molto alto sull’altare degli accordi di libero scambio, dato che quella di pollo è la carne maggiormente importata dall’Unione europea. Ha quindi insistito sul fatto che i futuri negoziati commerciali dovranno rispettare la sensibilità della produzione di carne di pollame dell’UE.

Dello stesso avviso è Elisabeth Köstinger, ministro per la sostenibilità e il turismo dell’Austria la quale ha auspicato di poter presto assistere ad accordi di libero scambio equi, ben concepiti e trasparenti.

Paul Lopez ha sottolineato che l’accordo di libero scambio raggiunto con i produttori ucraini è inaccettabile e che la Commissione europea dovrebbe trovare una soluzione alternativa quanto prima. Ha inoltre ribadito la necessità di applicare stringenti misure di reciprocità nei confronti del Sudafrica, che continua a imporre restrizioni commerciali ingiustificate ai produttori dell’UE. Ha poi ammesso che l’apertura del mercato cinese ai prodotti Ue è strategica e potrebbe garantire uno sbocco per alcuni prodotti (tipo le zampe) per i quali il mercato cinese è complementare a quello europeo, consentendo quindi una migliore valorizzazione delle carcasse.

Lo scandalo che ha travolto il mercato zootecnico brasiliano, e che ha portato a eliminare 20 impianti dalla lista degli esportatori ammessi nell’Unione europea, ha evidenziato carenze critiche nelle produzione avicola del Brasile. Simili carenze sono state evidenziate anche nel corso di una recente ispezione della Commissione europea in Thailandia e Ucraina, gli altri due principali paesi dai quali vengono importate ingenti quantità di carne di pollame.  Il Presidente Lopez ha chiarito che tutto questo dovrebbe portare a un rafforzamento dei controlli alla frontiere unionali sui prodotti importati da questi paesi terzi. Ha inoltre ricordato che i produttori comunitari devono osservare i più elevati standard del mondo in tema di ambiente, sicurezza alimentare, salute e benessere animale e che norme identiche, e non solo equivalenti, dovrebbero essere applicate ai produttori dei paesi terzi lungo tutta la catena di produzione “from farm to fork”.

Per questo l’etichettatura d’origine per tutti i prodotti contenenti carne di pollo è estremamente importante: si tratta di un modo per assicurare ai consumatori europei scelte informate, dato che molto spesso la carne avicola importata da paesi terzi è usata per prodotti trasformati o dalle catene di ristorazione, settori in cui l’etichettatura di origine non è obbligatoria per la carne.

Paul Lopez ha ricordato che la salute e il benessere degli animali è uno dei capisaldi dei produttori avicoli dell’UE che fanno quanto in loro potere per mantenere i loro animali in salute. Ma se questi si ammalano devono essere trattati adeguatamente, e potrebbe essere necessario somministrare antibiotici; in ogni caso gli stessi antibiotici dovrebbero essere somministrati solo quando necessario e solo sotto prescrizione veterinaria.  Lopez ha inoltre ricordato che il settore è impegnato per promuovere un uso responsabile degli antibiotici, per minimizzare il rischio dell’antibiotico resistenza.

Nell’apprezzare il buon livello di collaborazione tra i servizi della Commissione europea e AVEC, Paul Lopez ha concluso ricordando che sebbene molti importanti traguardi siano stati raggiunti c’è ancora molto da fare, soprattutto in termini di commercio.

Scegliendo la carne avicola europea, i consumatori di tutto il mondo fanno una scelta di qualità e AVEC si impegna a mantenere la fiducia che i consumatori hanno nei confronti dei prodotti avicoli attraverso un alto livello di conoscenza, innovazione e trasparenza.

Nel corso della giornata altri speaker hanno preso la parola in tema di sostenibilità. Nan Dirk Mulder, di Rabobank, ha descritto gli aspetti economici di una produzione avicola sostenibile mentre Immaculada de la Vega, di McDonald’s ha sottolineato la strategia della sua azienda finalizzata ad aumentare il numero di fonti sostenibili per l’acquisto di carne avicola. Il professor Von Wietzke della Humboldt University si è focalizzato sui benefici sociali della moderna produzione avicola mentre Martin Scholten, della Waginengen University ha presentato un approccio olistico per una produzione avicola sostenibile.

AVEC ha inoltre dato spazio a due ONG: Eurogroup for Animals e RSPCA che hanno espresso il loro punto di vista su come percepiscono la sostenibilità della produzione avicola.

Jean Kennedy dell’University College Dublin ha chiuso l’Assemblea generale con una nota positiva per il settore, sottolineando i numerosi benefici in termini di salute della carne di pollo ed esortando i membri di AVEC ad essere orgogliosi della loro produzione.

Fonte The Poultry Site