Aumenta l’uso di fitogenici da parte degli allevatori

Secondo il recente sondaggio Biomin Phytogenic Feed Additive, condotto su oltre 700 professionisti del settore agroindustriale, il 60% degli allevatori zootecnici degli Stati Uniti prevede di aumentare l’uso di additivi fitofarmaci (PFA) nei prossimi 12 mesi.

Gli additivi vegetali per mangimi, in particolare oli essenziali, estratti vegetali, erbe e spezie, possiedono notoriamente una gamma di proprietà biologicamente attive, che possono essere applicate alla moderna produzione animale. Queste includono effetti antiossidanti, antinfiammatori, antimicrobici e di miglioramento della digestione.

Continuiamo a vedere una forte domanda di PFA da parte di tutti i settori dell’industria delle proteine animali“, ha dichiarato Michael Noonan, Global Line Manager presso Biomin.

Le scoperte scientifiche sottolineano il fatto che questi fitofarmaci possono ridurre la minaccia microbica e promuovere la salute intestinale, il che è di importanza fondamentale per assicurare prestazioni e redditività ottimali. Inoltre, i risultati riportati delle ricerche di mercato effettuate in vari paesi, suggeriscono che i consumatori guardano favorevolmente all’aggiunta ai mangimi di additivi fitofarmaci.

Le aspettative del settore zootecnico, associate all’accettazione da parte dei consumatori, indicano la potenziale forte crescita della domanda mondiale di additivi fitofarmaci destinati agli animali da allevamento, prospettive in linea con le proiezioni secondo le quali entro il 2023 il mercato dei PFA raggiungerà la soglia del miliardo di dollari.

Fonte WattAgNet