Antibiotici e mangimi medicati: nuove regole dalla Ue

In settimana gli eurodeputati hanno adottato nuove regole per limitare ulteriormente l’uso di antibiotici nelle aziende agricole, con l’obiettivo di ridurre eventuali resistenze.

La nuova legislazione proposta, già concordata con il Consiglio, stabilisce che i farmaci veterinari non devono in nessun caso servire a migliorare le prestazioni o compensare la scarsa cura dell’animale. Si limita l’uso di antimicrobici come misura preventiva, in assenza di segni clinici di infezione (noto come uso profilattico), e questo deve avvenire per singoli animali e non per interi gruppi. Infine, i farmaci potranno essere utilizzati solo se pienamente giustificati da un veterinario, nei casi in cui vi è un alto rischio di infezione.

L’uso metafilattico (cioè il trattamento di un gruppo di animali quando si manifestano segni di infezione) dovrebbe essere l’ultima risorsa, e si potrà utilizzare solo dopo che un veterinario ha diagnosticato l’infezione e prescritto gli antimicrobici.

Per contribuire a fronteggiare la resistenza agli antibiotici, la legislazione dà alla Commissione europea la facoltà di selezionare i farmaci da riservare esclusivamente al trattamento degli esseri umani.

I deputati hanno inoltre convenuto che i prodotti alimentari importati devono essere conformi alle norme comunitarie.

In questo contesto un contributo importante è quello fornito dalla ricerca di nuovi antimicrobici per cui la proposta prevede incentivi, periodi più lunghi di protezione per la documentazione tecnica sui nuovi medicinali e la protezione commerciale per le sostanze attive innovative. Inoltre si prevede la protezione dei dati creati per migliorare un prodotto antimicrobico esistente o per mantenerlo sul mercato.

L’accordo con i ministri dell’UE è stato adottato con 583 voti favorevoli, 16 contrari e 20 astensioni e deve ancora essere adottato formalmente dal Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

In una votazione separata, i deputati hanno inoltre approvato, con 583 voti a favore, 31 contrari e 6 astensioni, nuove regole sui mangimi medicati: anche in questo caso vale il divieto dell’uso profilattico, e l’uso metafilattico, sarà consentito solo quando il rischio di diffusione dell’infezione è elevato e non esiste un’alternativa appropriata.

Le prescrizioni per mangimi medicati contenenti antibiotici dovrebbero essere sempre rilasciate da un veterinario dopo un adeguato esame e diagnosi.

I deputati hanno spinto per estendere nuove regole sui mangimi medicati (preparati da mangimifici o professionisti) a tutti i medicinali animali somministrati per via orale, tramite mangimi o acqua potabile, compresa la cosiddetta “top dressing” (preparata dagli agricoltori).

Il testo concordato inoltre incarica la Commissione di consultare l’Agenzia europea per i medicinali e quindi stabilire norme appropriate che eliminino le scappatoie esistenti. Un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento, la Commissione dovrebbe definire i livelli massimi specifici basati sulla scienza per le contaminazioni incrociate di varie sostanze medicinali attive dai mangimi agli animali destinatari alla successiva partita di mangimi non mirati. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe essere consultata a tal fine.

Il testo concordato deve ancora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’UE.

Fonte Parlamento europeo