Ancora casi di influenza aviaria in giro per l’Europa

Così come previsto, il ceppo del virus dell’influenza aviaria alta patogenicità H5N8 ha attraversato il mare e ha raggiunto il Regno Unito. Ma in giro per l’Europe sono stati segnalati anche altri nuovi casi.

Nel complesso la scorsa settimana, la Francia aveva riportato 15 focolai del ceppo ad alta patogenicità della malattia, e due focolai a bassa patogenicità della malattia. Le epidemie hanno interessato soprattutto allevamenti di anatre presenti nel sud-ovest del paese. In tutto sono stati persi oltre 52.000 capi.

La Germania ha riportato un focolaio in Bassa Sassonia, dove sono stati abbattuti circa 8.000 tacchini. Altri due focolai sono stati rilevati in Sassonia-Anhalt, e sono state abbattute 10.000 anatre, mentre nel Nord Reno-Westfalia, sono stati abbattuti oltre 21.000 tacchini.

In Serbia, 100 volatili da cortile sono stati distrutti dopo l’individuazione di un focolaio a Kovilj. Nella stessa zona tra il 10 e il 16 dicembre sono stati individuati altri due focolai che hanno portato all’eliminazione di 137 uccelli da cortile.

L’Ungheria ha poi riferito 24 nuovi focolai, che hanno interessato soprattutto le anatre della regione meridionale del paese Bacs-Kiskun. Sono stati coinvolti oltre 150.000 uccelli.

In Polonia, altri 329 uccelli sono morti e altri 671 sono stati abbattuti a causa di un focolaio registrato nella regione di Lubuskie. Altri due focolai di H5N8 sono stati segnalati nel Lubuskie, e successivamente un altro a Podkarpackie, sul lato orientale opposta del paese. Queste epidemie hanno provocato la morte di oltre 36.000 uccelli.

Un certo numero di uccelli selvatici è morto a causa della malattia nei Paesi Bassi, e sono stati riportati casi anche in due aziende agricole segnalate anche dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). Circa 14.000 uccelli sono andati persi in una fattoria di anatre da ingrasso in Overijssel, e oltre 28.000 uccelli in una fattoria di ovaiole.

Focolai rilevati in Ucraina hanno colpito due aziende rurali e hanno portato alla perdita di numerose oche mute.

In Russia circa 74 uccelli sono morti a causa dell’aviaria in un’allevamento rurale, mentre in Iran sono andate perse oltre 170.000 ovaiole. Inoltre, sempre in Iran, sono stati colpiti gli uccelli selvatici presenti in due riserve acquatiche.

Fonte The Poultry Site