Alternativa alla castrazione per aumentare prestazioni e benessere dei suini

L’odore del verro è un odore sgradevole che può svilupparsi al momento di cuocere la carne suina proveniente da esemplari maschi sessualmente maturi. Per evitarlo i suini maschi vengono castrati, ma negli ultimi tempi sono cresciute le preoccupazioni dei consumatori sul benessere degli animali.

A tale proposito alcuni esperti hanno discusso i benefici, in termini economici e di benessere, legati all’utilizzo, al posto della tradizionale castrazione dei suini, di nuovi metodi in grado di aumentare in modo significativo le prestazioni dei maiali e la qualità della carne, ma anche di ridurre le preoccupazioni relative al benessere e ai comportamenti naturali.

Uno di questi, indicato come immunocastrazione o vaccinazione del verro, implica la gestione di un prodotto immunologico (simil-vaccino) che stimola il sistema immunitario del maiale e che blocca temporaneamente la funzione testicolare, inibendo l’accumulo di androstenone e scatòlo, i composti naturali che causano l’odore.

Nel corso di un simposio sponsorizzato dalla Zoetis all’interno della Conferenza dell’IPVS Steve Pollmann, ha detto che questo approccio ha un enorme potenziale nel miglioramento della produttività.

Nei primi 12 studi effettuati, l’uso del prodotto immunologico ha portato a miglioramenti medi del 4,3% in termini di aumento giornaliero e dell’8,4% in termini di FCR, rispetto ai parametri relativi a maiali sottoposti a castrazione e allo stesso regime alimentare.

Secondo John Mackinnon, un veterinario di Pig Health & Production Consultancy, in associazione con l’Oakwook Veterinary Group del Regno Unito, il prodotto, sviluppato per ridurre l’odore del verro, apporta anche benefici in termini di benessere. Nel corso della stessa conferenza Mackinnon ha ricordato che una delle 5 libertà dell’UK Farm Animal Welfare Council è la libertà dal dolore, dalle lesioni e dalle malattie.

Un primo ed evidente vantaggio della vaccinazione è l’eliminazione della castrazione fisica, che per per l’animale è stressante e dolorosa, sia durante che dopo la procedura, e aumenta il rischio di infezioni.

Fonte WattAgNet