All’IPPE la percezione del pubblico al centro della scena

Solo un paio di giorni prima di entrare in campo per il Super Bowl, i Falcons di Atlanta sono stati ospitati all’International Production & Processing Expo. L’appuntamento era importante perché il National Chicken Council ha stimato che gli americani avrebbero mangiato 1,33 miliardi di ali di pollo guardando la partita che li avrebbe visti sconfitti dai New England Patriots. Si è trattato di uno dei pochi momenti in cui all’IPPE non si è parlato di produzione avicola.

Se l’ultima edizione dell’IPPE ha insegnato qualcosa è che la percezione del pubblico è ormai al centro della scena. Nel corso dell’edizione dello scorso anno il tema caldo era il bando degli antibiotici, e in quella di quest’anno era come raggiungere questo obiettivo, senza conseguenze negative per la produzione, lo stato di salute degli animali o la redditività.

Dopo decenni di utilizzo l’emergere dell’antibiotico resistenza, e la pressione dell’opinione pubblica, hanno costretto il settore avicolo a individuare a applicare nuove strategie per proteggere la salute e il benessere dei propri animali.  Colossi come Chick-fil-A e McDonald hanno dichiarato che intendono gradualmente utilizzare solo polli allevati senza antibiotici. Ma fortunatamente gli antibiotici non sono attualmente gli unici trattamenti disponibili ed efficaci.

Come affermato dal Direttore del settore tecnologia avicola di Cargill, Henk Entingl’abbandono degli antibiotici richiede un approccio olistico e integrato, che copre tutte le fasi della produzione, dai riproduttori alla schiusa, dai pulcini di un giorno ai trasformatori. Il focus deve essere sulla nutrizione, ma anche le pratiche di gestione sono importanti”.

Nel corso dell’IPPE si è visto che le aziende stanno cercando di mettere insieme tutti i pezzi per adattarsi nel miglior modo possibile. Nel settore della produzione delle uova il focus è invece sul passaggio a sistemi alternativi di accasamento e sull’abbandono delle gabbie.

Oggi più che mai è chiaro che il settore della produzione delle proteine animali è la nuova industria high-tech. Il Presidente di Diamond V’s Jeff Cannon ritiene che “invece di produrre semplicemente cibo, orma il focus è sulla produzione di alimenti più sicuri. Tutti abbiamo la responsabilità di produrre alimenti sicuri“.

Le innovazioni nel settore della trasformazione dei prodotti alimentari si concentrano ancora sulla necessità di garantire la sicurezza dei prodotti, ma anche le cosiddette soluzioni di “pre-raccolta” stanno guadagnando importanza. La prevenzione degli agenti patogeni, l’utilizzo di insetti o le possibili contaminazioni del cibo o del processo produttivo, sono ancora una volta questioni di grande importanza, che richiedono il coinvolgimento di tutti gli anelli della catena di produzione alimentare.

Gli antibiotici, i leganti delle micotossine e i trattamenti post-raccolta possono ancora essere una polizza assicurativa per alimenti sicuri, ma le vere vittorie riguardano ancora una volta la fase produttiva. Ed è proprio in questa fase che un miglioramento del sistema miglira anche la percezione dei consumatori.

Fonte Poultry World