Alcuni principi di biosicurezza per prevenire la diffusione di malattie avicole

Di norma le pratiche di gestione sono progettate per prevenire l’introduzione e la diffusione di malattie infettive. Ma esistono ben 14 principi e pratiche di biosicurezza utili da ricordare per prevenire l’introduzione e la diffusione di malattie infettive nei capannoni. La dottoressa Elena Behnke, coordinatrice veterinaria del piano nazionale per il miglioramento del pollame presso il il Servizio di salute animale e vegetale (APHIS) del Dipartimento per l’agricoltura (USDA) degli Stati Uniti li ha recentemente ricordati nel corso del Egg Industry Center Issues Forumdi Columbus, in Ohio.

Responsabilità della biosicurezza – Il coordinatore della biosicurezza dell’azienda dovrebbe sviluppare, implementare, mantenere e monitorare l’efficacia del programma di biosicurezza dell’azienda in corso. Un programma di biosicurezza dovrebbe essere controllato almeno una volta all’anno e, se necessario, corretto.

Formazione – Il programma di biosicurezza dell’azienda dovrebbe includere materiali di formazione che riguardano le procedure specifiche del sito agricolo, oltre alle procedure locali o aziendali. I proprietari e chi si occupa della salute del pollame dovrebbero essere sottoposti a formazione, che dovrebbe essere ripetuta una volta all’anno. I nuovi dipendenti dovrebbero essere formati al moento dell’assunzione.

Linea di separazione – La linea di separazione è una linea funzionale che separa gli animali nel capannone dalle fonti che possono esporre alle malattie. Di solito sono le pareti del capannone che prevedono deviazioni che tengono conto dei diversi punti di ingresso, degli aspetti strutturali o delle aree di accesso esterne.

Area perimetrale di tamponamento – L’area perimetrale di tamponamento è la zona che circonda i capannoni o l’area in cui viene allevato il pollame, e che separa gli uccelli dalle aree non strettamente correlate all’allevamento e/o dalle proprietà adiacenti. Comprende i capannoni o le aree di allevamento, le strutture vicine e le aree ad alto traffico coinvolte nella gestione quotidiana dell’azienda agricola, come i contenitori per i mangimi, i tombini, i locali per il compostaggio, le camere di incubazione, etc.

Personale – Un adeguato programma di biosicurezza dovrebbe includere disposizioni che riguardano le procedure e le attrezzature di protezione individuale per i dipendenti e per i lavoratori non agricoli.

Uccelli selvatici, roditori e insetti – Le aziende devono disporre misure di controllo che impediscano il contatto e proteggano il pollame dagli uccelli selvatici, dalle loro feci e dalle loro piume, nonché da roditori, insetti e altri animali. Queste misure dovrebbero essere riesaminate durante i periodi di maggiore rischio di trasmissione delle malattie.

Attrezzature e veicoli – Il piano di biosicurezza dell’azienda dovrebbe includere procedure per la pulizia, la disinfezione o la limitazione delle attrezzature condivise. Il piano di biosicurezza dovrebbe definire anche l’accesso dei veicoli e i modelli di traffico.

Smaltimento dei capi morti – I corpi dovrebbero essere raccolti giornalmente, immagazzinati e smaltiti in modo da non attirare uccelli selvatici, roditori, insetti e altri animali al fine di minimizzare il potenziale di contaminazione incrociata con altri impianti. E’ consigliabile effettuare lo smaltimento degli uccelli morti sul posto.

Gestione delle deiezioni e delle lettiere – Le deiezioni e le lettiere esauste devono essere rimosse, conservate e smaltite in modo da impedirne il contatto con il pollame. L’immagazzinamento dovrebbe evitare di attrarre uccelli selvatici, roditori, insetti e altri animali.

Sostituzione del pollame – Gli animali da sostituire devono provenire da gruppi controllati da un punto di vista sanitario e devono essere trasportati con attrezzature e veicoli regolarmente puliti, disinfettati e ispezionati.

Forniture idriche – L’acqua potabile e quella utilizzata per il raffreddamento dovrebbero provenire da fonti sicure come un pozzo o un sistema municipale. Se l’acqua potabile proviene da una sorgente di acqua superficiale, deve essere trattata per ridurre il livello di agenti patogeni. Se le superfici vengono pulite con acqua di sorgente occorre prevedere una successiva disinfezione per prevenire malattie. Se non è possibile trattare l’acqua, è necessario eseguire un’analisi dei rischi per determinare eventuali azioni per il loro contenimento.

Stoccaggio e sostituzione dei mangimi – I mangimi e gli ingredienti per l’alimentazione devono essere consegnati, conservati e mantenuti in modo da limitare l’esposizione e la contaminazione causata da uccelli selvatici, roditori, insetti e altri animali. Le fuoriuscite di mangimi devono essere pulite e smaltite in modo tempestivo.

Segnalazione di morbosità e mortalità elevata – L’aumento della morbilità e/o della mortalità rispetto ai livelli medi dovrebbe essere immediatamente riportata, sulla base delle procedure definite dal piano di biosicurezza dell’azienda e dovrebbero essere adottate misure appropriate per escludere agenti di malattia.

Revisione – il controllo del piano di biosicurezza dovrebbe essere effettuato almeno una volta ogni due anni da parte di un Ente certificato.

Fonte WattAgNet