Al GFIA Europe soluzioni intelligenti per l’allevamento avicolo

Non dobbiamo arrivare su Marte per alimentare i nostro pianeta. Gestiremo questa sfida direttamente sulla nostra terra, anche se la popolazione mondiale arriverà a 9 o addirittura a 10 miliardi di persone, di cui ben 4 in Africa“. Lo ha affermato Louise Fresco nel suo discorso d’apertura di GFIA  Europe (Global Forum for Innovation in Agriculture) che si sta svolgendo nei Paesi Bassi.

Due giorni intensi con conferenze di alto livello e sessioni pratiche dedicate al settore avicolo in cui è stato possibile presentare soluzioni innovative e prevedere nuovi modi per produrre più cibo.

E’ ormai chiaro che nei prossimi decenni la produzione alimentare dovrà raddoppiare e allo stesso tempo diventare ancora più sostenibile. “Abbiamo bisogno di innovazioni che cambino le regole del gioco“, ha dichiarato il Segretario di Stato olandese Martijn van Dam.

Il settore avicolo sta subendo una vera e propria rivoluzione, grazie soprattutto agli spettacolari traguardi e sviluppi nei settori della genetica e del traffico dati. Una conseguenza del traffico dati è che scompaiono i problemi legati al monitoraggio e al tracciamento. Secondo Louise Fresco, non ci vorrà molto tempo prima che in tutte le confezioni che escono da un supermercato ci sarà un unico chip con tutte le informazioni su produzione e tracciamento. Nei paesi in via di sviluppo l’uso degli smartphone implica che gli agricoltori possono avere improvvisamente accesso ad informazioni finora non disponibili, come le condizioni meteorologiche, lo sviluppo delle colture e i loro rendimento. Tuttavia la principale preoccupazione di Luise Fresco è l’accettazione, da parte del consumatore, dei moderni metodi di produzione.L’innovazione non funziona se i consumatori non si rendono conto dell’importanza che riveste. Questa è la mia vera paura. Investiremo abbastanza in questo? Il consumatore è diffidente. Dobbiamo conquistare sia la loro mente che il loro cuore”.

Nel corso del Forum sono state presentate diverse smart application dedicate al settore avicolo. Sergio Guerra, specialista Aviagen, Daren Suntych, CEO e fondatore di Xiant Technologies e Jens Dybdahl, amministratore delegato di DACS hanno condiviso gli ultimi sviluppi in tema di Big Data, illuminazione e controllo climatico.

Guerra ha sottolineato che l’intuizione e il fattore umano sono ancora strumenti preziosi per la moderna zootecnia, ma è necessario prendere decisioni basate sui dati. “Le aziende che sono in grado di combinare con successo le competenze con la scienza dei dati, supereranno i loro concorrenti“, ha dichiarato Guerra “Non puoi gestire ciò che non misuri e condividi all’interno della tua azienda“.

Daren Suntych ha accompagnato i partecipanti al seminario Poultry World in un viaggo nel mondo delle nuove tecnologie legate all’illuminazione. Con diverse tecniche di utilizzo delle luci pulsanti, Xiant Technologies è in grado di influenzare importanti parametri produttivi, e al contempo consentire un risparmio energetico. La sua tecnologia rompe con i tradizionali cicli diurni e notturni, proponendo una illuminazione a pulsazione continua, 24 ore al giorno, massimizzando in questo modo la crescita e il controllo.

Jens Dybdahl, ha invece mostrato una tecnica che sfrutta la luce naturale del sole, in combinazione con la ventilazione del capannone. Le moderne attrezzature di ventilazione, insieme alle celle fotovoltaiche e agli smart inverter system permettono di costruire impianti avicoli anche nei luoghi più remoti del mondo. “Per i luoghi in cui i generatori di energia sono inaffidabili o costosi, questo è un sistema assolutamente valido. Il futuro promette di raggiungere la massima produzione, senza tempi vuoti o perdite a causa di guasti o interruzioni elettriche“.

Fonte Poultry World