Al G7 il ministro Martina incontra il Commissario europeo Hogan

In occasione del G7 agricolo svolto in questi giorni a Bergamo, il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha incontrato il Commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan.

La riunione ha avuto come tema la riforma della politica agricola comune post 2020. Il Commissario ha illustrato le linee di azione della futura comunicazione sulla Pac che la Commissione si appresta a presentare entro la fine del prossimo mese di novembre, in particolare politiche più ambiziose in materia di ambiente e clima, anche attraverso l’introduzione di innovazioni per aumentare la sostenibilità dei vari processi produttivi come l’agricoltura di precisione. La nuova Pac sarà inoltre caratterizzata da maggiore semplificazione e più sussidiarietà tra Commissione e Stati membri, e dedicherà ampio spazio agli strumenti di gestione del rischio.

Il Ministro Martina ha confermato la disponibilità dell’Italia a lavorare su queste prospettive, chiedendo scelte coraggiose anche sulla tracciabilità della materia prima degli alimenti, in modo da rendere concretamente percepibile agli occhi dei consumatori il valore aggiunto del modello agricolo e agroalimentare europeo. Dal punto di vista tecnico l’Italia ha chiesto anche che siano mantenuti i livelli di aiuto per le imprese agricole, sia semplificata ancora la normativa, sia valorizzato lo strumento delle Ocm di settore.

La tutela del reddito degli agricoltori è un elemento strategico per la salvaguardia ambientale e paesaggistica di tutta Europa”. ha dichiarato il Ministro Martina “Per valorizzare meglio questo legame, dobbiamo lavorare a una nuova Pac che spinga anche sulla trasparenza dell’origine, chiamando in causa direttamente i cittadini. Collaboreremo attivamente nelle prossime settimane con il Commissario Hogan perché siano garantite risorse finanziarie adeguate a raggiungere obiettivi ambiziosi. Dobbiamo scongiurare il rischio che la Brexit pesi sul settore agricolo. L’Italia saprà fare la sua parte, portando l’esperienza di una delle agricolture più sostenibili e delle sperimentazioni sull’etichettatura che abbiamo avviato in questi mesi”.

Fonte Mipaaf