A marzo aumentano le esportazioni americane di carne

A marzo le esportazioni statunitensi di carni rosse e di pollame sono aumentate a dismisura, facendo registrare aumenti, in termini di volume e entrate, a doppia cifra rispetto a quelli di un anno fa. Lo riferisce lo Steiner Consulting Group, della DLR Division, Inc.

L’offerta di carne degli Stati Uniti è aumentata molto rapidamente, ma una parte significativa è destinata all’esportazione. Sebbene si tratti di una buona notizia per i produttori, gli acquirenti nazionali devono considerare che l’offerta interna quindi non ne ha risentito molto.

Per quanto riguarda la carne di maiale i dati settimanali relativi alle esportazioni suggeriscono volumi piuttosto ampi. A marzo sono state spedite oltre 176.500 tonnellate metriche di carne di maiale fresca, congelata e cotta, facendo registrare al settore un vero e proprio record, superando quello registrato lo scorso novembre.

Oltre al volume risulta in aumento anche il valore della carne di maiale esportata: a marzo le entrate sono state pari a 483,4 milioni di dollari, 78,7 milioni di dollari (+19%) in più rispetto a un anno fa.

Per quanto riguarda il settore avicolo, le esportazioni di carni di broiler fresche o congelate sono state pari a 269.744 tonnellate, 29.485 tonnellate (+ 11%) in più rispetto all’anno precedente. Uno dei mercati di crescita più importanti è stato Cuba, che ha importato dagli USA oltre 12.000 tonnellate facendo registrare un aumento del 58%.

Fonte The Poultry Site