A Cremona l’International Poultry Forum

E’ partita il mercoledì 25 ottobre, la quinta edizione dell’International Poultry Forum la manifestazione dedicata al settore avicolo all’interno delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona.

In questa occasione i maggiori specialisti internazionali di avicoltura si confronteranno sulle novità tecniche, veterinarie e di mercato: tra i temi sotto i riflettori, in particolare, efficienza, benessere animale, biosicurezza e lotta all’antimicrobicoresistenza.

L’ottimizzazione e l’interdipendenza di tutti i fattori gestionali concorrono alla redditività dell’impresa avicola. Perciò l’International Poultry Forum è anche l’occasione ideale per riflettere sui fattori alla base del successo dell’avicoltura italiana: filiera integrata 100% italiana; prodotti buoni, convenienti, sani e controllati; investimenti in biosicurezza, benessere animale e sostenibilità sono i capisaldi individuati da Nomisma in uno studio di settore.

Le Fiere Zootecniche Internazionali, rappresentano un appuntamento importante nel mondo della zootecnia: la manifestazione ospita operatori italiani e internazionali di cinque distinti settori (zootecnia da latte, suinicoltura, trasformazione lattiero-casearia, agroenergie e, appunto, avicoltura), che spesso hanno diversi punti in comune e danno vita ad interessanti sinergie e opportunità di affari.

Approfondimenti specifici dedicati ad ogni comparto vengono programmati all’interno delle aree speciali tematiche denominate MILK VILLAGE, BIO VILLAGE, TECHNO VILLAGE e BIOENERGY VILLAGE, che spesso offrono connessioni interessanti con il sistema avicolo, la cui filiera riveste un’essenziale importanza socio-economica.

In Italia nella fase primaria gli allevamenti avicoli assicurano l’8,5% del valore della produzione agricola del paese e il 4,2% degli addetti dell’intero comparto agricolo. In quella successiva di macellazione e trasformazione le imprese di lavorazione di carni avicole e produzione di uova rappresentano il 4,2% delle vendite e il 5,7% degli addetti dell’industria alimentare italiana.

Nel 2016 la produzione italiana di carni avicole è stata di circa 1 milione e 300mila tonnellate. La crescita su base annua è vicina al 3%, con un aumento addirittura del 4% per il pollo. In un anno i consumi sono cresciuti dell’1,7% (ben il 3,4% per il pollo) per una quota pro capite che ha raggiunto i 19,85 kg. Un andamento assolutamente positivo, che apre prospettive future molto favorevoli. Anche sul fronte delle uova da consumo i dati sono propizi, con una produzione di quasi 13 miliardi pari a 221 uova pro capite ed un aumento complessivo del 2,2%. Inoltre va evidenziato come il settore avicolo italiano produce 105,5% delle carni consumate nel nostro paese.

In termini mondiali la produzione avicola sta registrando una crescita continua: negli ultimi 20 anni, con una produzione globale di 108 milioni di tonnellate. Inoltre, la carne avicola è anche la più commercializzata, rappresentando il 43% delle carni negoziate nel mondo (dati FAO-OCSE).

Fonte CremonaFiere