A che punto sono i negoziati TTIP?

Il Commissario europeo per il commercio, Cecilia Malmström e il rappresentante commerciale americano Michael Froman hanno pubblicato una valutazione congiunta dei progressi compiuti dallo scorso luglio, data di avvio dei negoziati, del Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP).

Come discusso a novembre con gli Stati membri in occasione dell’ultimo Consiglio sul commercio, questa valutazione ha lo scopo di illustrare e riassumere come stanno le cose nei negoziati commerciali UE-USA, all’interno della nostra politica volta a una maggiore trasparenza” ha detto il Commissario Malmström “L’Unione europea non ha lasciato nulla di intentato, con l’obiettivo di raggiungere un accordo equilibrato, ambizioso e di alto livello, affinché il TTIP portasse evidenti benefici a cittadini, comunità locali e aziende. Abbiamo compiuto notevoli e tangibili progressi e non vedo l’ora di impegnarmi con la nuova amministrazione degli Stati Uniti sul futuro delle relazioni commerciali transatlantiche“.

La relazione congiunta UE-USA delinea i progressi compiuti in tutti i settori del negoziato: un migliore accesso ai mercati per le imprese dell’UE e degli Stati Uniti, la semplificazione delle regolamentazioni tecniche senza abbassare gli standard e le regole mondiali del commercio; sviluppo sostenibile, lavoro e ambiente, con un capitolo dedicato alle imprese più piccole.

Oltre a delineare i punti in comune consolidati, la relazione individua anche le aree in cui resta ancora lavoro da fare per risolvere le divergenze; tra queste il miglioramento dell’accesso agli appalti pubblici, fornendo una forte protezione degli investimenti e conservando il diritto di regolamentare e conciliare marchi e indicazioni geografiche.

Nel corso degli ultimi anni, la Commissione ha pubblicato le proposte testuali dei negoziati TTIP, i rapporti degli incontri e i position paper, e ha spesso consultato la società civile, rendendo questi negoziati con gli USA gli accordi bilaterali più trasparenti mai condotti. In particolare negli ultimi tre anni, sono stati compiuti progressi significativi verso la conclusione di un accordo equilibrato e di alto livello che vuole aumentare la crescita, migliorare la competitività e creare posti di lavoro su entrambe le sponde dell’Atlantico.

I colloqui hanno anche portato a una riforma delle disposizioni sulla protezione degli investimenti dell’UE all’interno di accordi commerciali basati sul più ampio dialogo con le parti interessate. Nel novembre 2015, la Commissione ha presentato una nuova proposta per sostituire l’obsoleto modello per la risoluzione delle controversie (ISDS) con un sistema di Corte degli investimento (ICS) più moderno e trasparente, per proteggere in modo efficace gli investimenti, pur preservando integralmente il diritto dei governi alla normativa interna.

Fonte Commissione europea