Il mercato suinicolo visto da Ismea

Tra il 26 settembre e il 2 ottobre risulta ancora attivo il comparto dei suinetti da allevamento.

Alla Borsa di Modena non si è raggiunto l’accordo fra le parti e la Deputazioni ha rivisto al rialzo solo la taglia di 30 kg.

La rilevazione della CUN per la prossima settimana, decisa per la seconda settimana consecutiva dal Segretario rivede al rialzo le taglie da 25/40 kg. L’andamento dei suinetti è risultato attivo per tutto il corso del mese recuperando sul prezzo di tutte le taglie.

Per i suini da macello non si è arrestato l’andamento al rialzo in questa ultima settimana, attestando la quotazione a 1,74 euro/kg. Gli aumenti del vivo si sono sviluppati per tutto il corso del mese per effetto di una offerta deficitaria rispetto alla domanda, giudicata nella norma, di questo periodo dell’anno. La diminuzione dell’importazione di carne suina dagli altri paesi ha favorito gli aumenti sui tagli nazionali consentendo ai macellatori di trasferire sulla carne gli aumenti del vivo mantenendo un minimo di redditività. Le resistenze a subire nuovi aumenti sono però piuttosto decise , influenzate dal calo dei pesi ed anche dalle tendenze dei prezzi registrati nei paesi del nord Europa. Se la tendenza di questi paesi sarà ribassista ,come pare, anche il mercato nazionale sarà influenzato.

La rilevazione della CUN per la prossima settimana, con accordo raggiunto in commissione, registra un calo di 0,012 centesimi con la quotazione a 1,738 euro/Kg. , sui valori di chiusura di questa settimana. La rilevazione CUN dei tagli indica ancora in buona vista le cosce DOP di maggior peso, e in diminuzione le altre, le spalle, gole. Negativo l’andamento delle coppe come lo è stato per le ultime tre settimane.

Fonte Ismea