Salute, benessere e obblighi normativi alla prossima Giornata della Suinicoltura

Salute, benessere, obblighi normativi, redditività. La ricerca di un equilibrio quasi perfetto” è il titolo della prossima Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting srl, che si terrà il 21 novembre presso il Centro Congressi di Fico Eataly World a Bologna, e che prevede la partecipazione dei maggiori esperti del settore.

Quest’anno in particolare l’incontro è particolarmente atteso perché è teso ad approfondire le numerose questioni e scadenze che nei prossimi mesi attendono il settore suinicolo. Entro il 31 dicembre, per esempio, gli allevatori italiani dovranno compilare una scheda di autovalutazione per classificare il grado di benessere animale adottato in porcilaia. All’inizio del prossimo anno, dopo aver individuato gli aspetti che possono scatenare l’aggressività dei suini, gli allevamenti dovranno applicare le misure correttive più opportune e iniziare a introdurre nei box piccoli gruppi di suinetti con code non tagliate al fine di valutare i miglioramenti ambientali applicati per impedire le morsicature, così come previsto dal “Piano d’azione nazionale” elaborato dalla Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del ministero della Salute.

Come spiega Andrea Rossi, responsabile dei rapporti di filiera di Assica (Associazione industriali delle carni e dei salumi) “l’avvicinarsi di una scadenza che rappresenta una svolta epocale per il settore sta spingendo Bruxelles a passare da una fase impositiva a un’altra più osservativa. Oltre all’Italia, anche altri Paesi come la Spagna, la Francia e la Germania stanno lavorando per avviare con la Commissione una discussione che prenda in considerazione soluzioni alternative al divieto categorico del taglio della coda”. Guardando ai paesi del Nord “solo in Finlandia il taglio della coda non si pratica e i loro allevamenti sono molto diversi dai nostri sia in termini di dimensioni, mediamente un suino ha a disposizione 10 mq, che di utilizzo di materiale manipolabile: nelle loro porcilaie si fa un massiccio uso di paglia che proprio per le sue caratteristiche ha un’influenza molto positiva nel contenimento delle morsicature tra suini. Purtroppo negli allevamenti italiani, dove il pavimento più diffuso è quello grigliato, l’impiego della paglia sarebbe fonte di notevoli problemi di pulizia difficili da gestire”.

Da tempo l’opinione pubblica è molto sensibile alle questioni legate al benessere animale ma secondo Rossi le informaizoni le gate al benessere non influenzano direttamente gli acquisti perché “alla fine la differenza la fa sempre il prezzo. Oggi la Gdo ha un ruolo fondamentale nell’indirizzare gli acquisti dei consumatori e le campagne pubblicitarie che possiamo vedere tutti i giorni in televisione lo dimostrano. Le informazioni però devono essere corrette perché altrimenti si rischia di utilizzare un’arma a doppio taglio”