Modifiche alle normativa relativa alle disposizioni obsolete per l’autorizzazione dei mangimi

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 68 del 12 marzo 2018 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/353 della Commissione, del 9 marzo 2018, che rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/1145, dell’8 giugno 2017, relativo al ritiro dal mercato di alcuni additivi per mangimi autorizzati a norma delle direttive del Consiglio 70/524/CEE e 82/471/CEE e che abroga le disposizioni obsolete che autorizzano tali additivi per mangimi (Testo rilevante ai fini del SEE. )

Il regolamento di esecuzione (UE) 2017/1145 della Commissione impone il ritiro dal mercato degli additivi per mangimi immessi sul mercato e iscritti nel registro comunitario degli additivi per mangimi come prodotti esistenti (articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1831/2003) e per i quali non è stata presentata alcuna domanda entro il termine indicato, e conforme all’articolo 10, paragrafi 2 e 7, di detto regolamento, o per i quali è stata presentata una domanda successivamente ritirata.

Il Regolamento (UE) 2017/1145 contiene tuttavia una serie errori relativi ad abrogazioni e/o non abrogazioni di articoli e/o interi regolamenti relativi alle disposizioni e/o autorizzazioni di additivi obsoleti per mangimi.

Le disposizioni erronee sono state motivo di confusione per gli operatori del settore dei mangimi per quanto concerne l’effettivo status normativo degli additivi in questione. Questa situazione ha creato incertezza giuridica in merito al quadro normativo applicabile. Detti errori hanno quindi determinato perturbazioni del mercato dovute a dubbi riguardo all’autorizzazione di immissione sul mercato e di impiego di alcuni additivi.

Il Regolamento in esame rettifica gli errori contenuti nel regolamento di esecuzione (UE) 2017/1145. Tali rettifiche si intendono applicabili con effetto retroattivo dalla data di entrata in vigore del regolamento di esecuzione in esame, al fine di ristabilire la certezza giuridica sullo status normativo degli additivi oggetto di errori, evitare conseguenze pregiudizievoli per gli operatori interessati e riportare stabilità sul mercato,