Negata l’autorizzazione alla formaldeide come conservante

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 34 dell’8 febbraio 2018 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/183 della Commissione, del 7 febbraio 2018, relativo al diniego di autorizzazione della formaldeide come additivo per mangimi appartenente ai gruppi funzionali dei conservanti e dei potenziatori delle condizioni d’igiene.

La formaldeide è stata inserita nell’elenco dei principi attivi da valutare ai fini della loro eventuale iscrizione nell’allegato I, I A o I B della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Sono state presentate due domande di autorizzazione di un preparato di formaldeide come additivo per mangimi destinato a tutte le specie animali, con la richiesta che l’additivo sia classificato nella categoria “additivi tecnologici” e nel gruppo funzionale “conservanti”. Entrambe le domande comprendono l’uso nel latte scremato per suini fino a sei mesi di età, come prodotto esistente.

In due pareri del 2014 l’Efsa aveva concluso che, per quanto riguarda le specie di destinazione, il preparato di formaldeide sarebbe sicuro a specifici livelli di concentrazione per i polli da ingrasso, le galline ovaiole, le quaglie giapponesi e i suinetti (svezzati), ma che non era possibile individuare un livello sicuro per tutte le specie e categorie di animali, compresi tutti i suini e tutto il pollame. Dagli studi disponibili non poteva inoltre essere desunto un livello di concentrazione della formaldeide sicuro per la riproduzione per le specie di destinazione. L’Autorità ha anche concluso che il preparato di formaldeide poteva essere efficace come conservante e per ridurre, come potenziatore delle condizioni d’igiene, la crescita microbica nei mangimi contaminati da salmonella. In questi pareri l’Autorità ha inoltre concluso che la formaldeide presentava rischi per la sicurezza degli utilizzatori. La formaldeide è una sostanza tossica, un forte irritante, un potente sensibilizzante della pelle e delle vie respiratorie (compreso l’asma professionale) e provoca lesioni oculari. Mentre l’irritazione locale può fortemente favorire la cancerogenesi, è risaputo che concentrazioni locali più basse di formaldeide formano addotti del DNA e quindi essa ha ritenuto prudente che l’esposizione a una concentrazione non irritante non fosse considerata totalmente priva di rischi. L’Efsa ha inoltre concluso che, sulla base delle attuali conoscenze, non poteva essere esclusa l’esistenza di un nesso causale tra l’esposizione alla formaldeide e la leucemia.

Per quanto concerne la richiesta di utilizzo del preparato di formaldeide nei mangimi, non poteva essere individuato alcun livello sicuro di esposizione cutanea, oculare o del sistema respiratorio alla formaldeide. L’Autorità ha pertanto raccomandato di adottare misure per garantire che le vie respiratorie, la pelle e gli occhi delle persone che manipolano il prodotto non siano esposti a polveri, nebbie o vapori generati dall’uso della formaldeide. L’Autorità ha inoltre raccomandato di verificare se le rigorose misure di protezione, una volta istituite, proteggano effettivamente gli utilizzatori. Essa ha verificato anche la relazione sul metodo di analisi dell’additivo per mangimi negli alimenti per animali presentata dal laboratorio di riferimento istituito dal regolamento (CE) n. 1831/2003.

Il presente Regolamento stabilisce quindi che l’autorizzazione della formaldeide come additivo nell’alimentazione animale, appartenente alla categoria «additivi tecnologici» e ai gruppi funzionali “conservanti” e “potenziatori delle condizioni d’igiene”, è negata.

Le scorte esistenti di formaldeide come additivo appartenente alla categoria “additivi tecnologici” e al gruppo funzionale “conservanti” da utilizzare nel latte scremato per suini fino a sei mesi di età, e di premiscele contenenti tale additivo, sono ritirate dal mercato il prima possibile e comunque entro il 28 maggio 2018.

Il latte scremato contenente l’additivo o il latte scremato contenente le premiscele di cui al paragrafo 1, e i mangimi composti contenenti tale latte scremato, prodotti prima del 28 maggio 2018 sono ritirati dal mercato il prima possibile e comunque entro il 28 agosto 2018.

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.