La Relazione sul controllo delle micotossine negli alimenti

Il Ministero della salute, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha predisposto a partire dall’anno 2016 il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine 2016-2018, per armonizzare a livello territoriale, i controlli ufficiali relativi a questo contaminante nei prodotti alimentari, con lo scopo di programmare e coordinare le attività volte sia alla verifica della conformità alla normativa, sia alla valutazione dell’esposizione del consumatore.

il Piano ha definito i prodotti alimentari oggetto di campionamento, le specifiche micotossine da determinare e, anche, il numero minimo di campioni per Regioni e Province autonome.  Ha fornito, inoltre, indicazioni per le attività e per l’inserimento dei dati di campionamento e analitici alle Autorità addette al campionamento nonché dei laboratori di controllo ufficiale.

Il 2016 è il primo anno della programmazione del Piano nazionale e il Ministero ha pubblicato sul sito i risultati della prima Relazione che fornisce un quadro d’insieme sulle attività effettuate, sui risultati ottenuti, sulle criticità riscontrate nonché sulle modalità di superamento delle stesse.

In totale sono presenti nel sistema NSIS Alimenti 2794 campioni, di cui il 2% (pari a 56 campioni) è risultato non conforme ai limiti massimi definiti nel Regolamento (CE) 1881/2006 per la specifica micotossina. Particolare attenzione, per l’anno 2016, è stata rivolta ai seguenti prodotti alimentari: latte, prodotti lattiero-caseari, alimenti destinati ai lattanti e bambini della prima infanzia. Il maggior numero di campioni non conformi è stato registrato per i prodotti lattiero-caseari, seguiti dai semi oleosi/frutta a guscio.

Nel sistema, inoltre, sono stati inseriti dati analitici per micotossine (T-2, HT-2) o alimenti non compresi nel regolamento 1881/2006 come dati su alcuni controlli condotti all’importazione.

Nel primo anno di applicazione, quindi, è stato riscontrato uno scostamento fra quanto programmato a livello nazionale, regionale e quanto inserito nel sistema.

In relazione a ciò sono state fornite indicazioni al fine di risolvere le criticità evidenziate al fine di armonizzare le attività di controllo e i dati forniti dalle Autorità territorialmente competenti.

Fonte Ministero della salute