La ricerca scientifica e l’innovazione essenziali per uno sviluppo sostenibile

Il Direttore generale della FAO, José Graziano da Silva parlando agli studenti e ai ricercatori del Centro internazionale per gli studi agronomici mediterranei (CIHEAM), ha sottolineato la necessità di trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari per affrontare l’impatto del cambiamento climatico e garantire che le risorse naturali del mondo siano salvaguardate.

Oggi è fondamentale non solo aumentare la produzione, ma farlo in un modo che non danneggi l’ambiente. Il futuro dell’agricoltura non deve essere intensivo nell’impiego di risorse e mezzi di produzione, ma intensivo in termini di conoscenza” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO ha fatto notare che “la ricerca scientifica e l’innovazione sono elementi essenziali per uno sviluppo sostenibile“.

Graziano da Silva ha anche rilevato come a livello globale sia necessario implementare sistemi agricoli e alimentari sostenibili che offrano alimenti nutrienti e accessibili, costruendo al tempo stesso la capacità di resistere all’impatto del cambiamento climatico.

Questo può essere fatto sostenendo i piccoli proprietari e i contadini a livello familiare, riducendo l’uso di pesticidi e di prodotti chimici, aumentando la diversificazione delle colture e migliorando le pratiche di conservazione del territorio, solo per citare alcuni aspetti“, ha aggiunto.

Ricordando che la collaborazione tra CIHEAM e FAO risale al 1977, il Direttore Generale ha sottolineato alcune delle aree comuni di lavoro legate al superamento dell’enorme sfida rappresentata dal cibo, dalla sicurezza e dalla sostenibilità nei paesi mediterranei del Vicino Oriente e del Nord Africa. Ciò comprende gli sforzi congiunti nei settori dell’agricoltura biologica, della scarsità idrica, delle malattie delle piante, delle risorse genetiche vegetali, della produzione e della salute animale nelle zone aride, della pesca, dell’acquacoltura e della silvicoltura.

Fondata nel 1962, il CIHEAM è un’organizzazione intergovernativa mediterranea dedicata allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e della pesca, della sicurezza alimentare e nutrizionale nelle aree rurali e costiere.

È composto da 13 Stati membri (Albania, Algeria, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia) e opera attraverso i suoi 4 istituti con sede a Bari, a Chania in Grecia, a Montpellier in Francia, a Saragozza in Spagna e un Segretariato Generale con sede a Parigi.

Fonte FAO