La Relazione annuale 2016 del Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (Rasff)

Il Ministero della salute ha pubblicato la Relazione annuale 2016 relativa al Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (Rasff) realizzato dalla Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione.

Nell’anno 2016 sono state trasmesse, attraverso il RASFF, 2.925 notifiche contro le 2.967 del 2015, le 3.097 del 2014 e le 3.136 del 2013. Si evidenzia, quindi, una diminuzione delle notifiche come avvenuto negli ultimi anni, a partire dal 2012. La Commissione europea, a seguito di ulteriori valutazioni sul rischio da parte dei Paesi Membri, ha revocato 68 notifiche, che sono state escluse, successivamente, dal sistema e dal conteggio riportato in questa relazione. La raccolta dei dati per l’elaborazione di questo rapporto si è conclusa il giorno 17 gennaio 2016. La Commissione ha anche trasmesso 20 News (39 lo scorso anno), che sono state escluse dal sistema e dal conteggio riportato in questa relazione.

Le 2.925 notifiche del 2016 sono così suddivise: 2.583 relative all’alimentazione umana (2649 lo scorso anno); 210 all’alimentazione animale (205 lo scorso anno); 132 per migrazione da materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), (153 lo scorso anno). Tra le notifiche ricevute, 819 sono state notifiche di Allerta (Alert notification) (pari al 28%), e riguardano prodotti distribuiti sul mercato; 1.160 si riferiscono ai Respingimenti ai confini (Border Rejection), mentre le restanti riguardano Information notification. Tra le Information notification 575 riguardano Information for attention mentre 371 sono state Information for follow up.

L’Italia è risultata il primo Paese Membro del RASFF per il numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, con un totale di 415 notifiche (pari al 14.2%). Dopo l’Italia vi è la Germania (368), Regno Unito (352) seguito dall’Olanda, Francia, Spagna e Belgio (Figura 1).

Nell’attività di controllo svolta in ambito nazionale sono state oggetto di notifiche RASFF 145 segnalazioni trasmesse da parte degli Assessorati alla Sanità e ASL, in taluni casi con verifiche effettuate congiuntamente con i Carabinieri per la tutela della Salute (NAS). Gli Uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF, UVAC e PIF) hanno, invece, notificato 270 irregolarità (374 nel 2016).

La tipologia di prodotti alimentari/mangimi/MOCA che sono stati oggetto delle 415 notifiche effettuate dall’Italia attraverso il RASFF, ha riguardato maggiormente i prodotti della pesca (175), frutta secca e snack (56), MOCA (41), frutta e vegetali (37), alimentazione animale (22).

I rischi sanitari maggiormente riscontrati nelle notifiche attivate dall’Italia riguardano principalmente il riscontro di metalli pesanti, seguiti da microrganismi patogeni e micotossine. Si evidenzia che il paese maggiormente notificato è risultato la Spagna in particolare per i controlli disposti dagli UVAC su prodotti della pesca in cui sono stati riscontrati la presenza di metalli pesanti oltre i limiti consentiti.

Per quanto riguarda i Paesi di origine dei prodotti che sono stati oggetto delle notifiche trasmesse dal RASFF, i prodotti di origine nazionale risultati irregolari sono stati 105 (115 nel 2015). Pertanto, l’Italia è risultata, insieme all’Olanda, il quinto Paese europeo per numero di notifiche ricevute (Figura 2), come nell’anno 2015. Delle 105 le notifiche riguardanti i prodotti di origine nazionale 65 segnalazioni sono state trasmesse da altri Stati Membri, mentre le restanti sono pervenute attraverso la vigilanza nazionale. Il maggior numero di notifiche ha riguardato frutta e vegetali e i prodotti della pesca (17), seguiti da carni (escluso pollame) e cereali e derivati (12) (tabella 1).

Nel corso del 2016 le notifiche di allerta a livello comunitario che hanno riguardato il pollame sono state 161. La maggior parte delle segnalazioni sono pervenute per contaminazioni microbiologiche di natura patogena (138), con una netta prevalenza per Salmonella (126). L’origine dei prodotti è varia, ma il Paese col maggior numero di notifiche riguardanti il pollame è la Polonia (50), seguita dalla Tailandia (24) e dal Brasile (22).

Relativamente alle uova e prodotti derivati, si sono registrate 17 notifiche di non conformità. In 14 casi è stata rilevata la presenza di microrganismi patogeni, tutti riguardanti la Salmonella. L’origine dei prodotti è varia, ma il Paese col maggior numero di segnalazioni riguardanti uova è la Polonia (7).

Fonte Ministero della salute