I paesi terzi da cui sono consentite importazioni o transito di prodotti avicoli

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 23 del 28 gennaio è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/151 della Commissione, del 27 gennaio 2017, che modifica l’allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 per quanto riguarda le voci dell’elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nell’Unione di pollame e prodotti a base di pollame e le condizioni di certificazione veterinaria.

A causa dell’esito sfavorevole di un audit effettuato dalla Commissione sull’attuazione da parte di Israele dei controlli di sanità animale su pollame e prodotti a base di pollame, il regolamento (CE) n. 798/2008 è stato modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2015/608, al fine di sospendere le importazioni da Israele di alcuni prodotti e introdurre test supplementari per l’individuazione della malattia di Newcastle negli allevamenti di pollame prima della spedizione nell’Unione di alcuni altri prodotti, fra cui il pollame vivo, i pulcini di un giorno, le uova da cova, le uova destinate alla trasformazione e le carni di pollame. Israele ha ora informato la Commissione che intende abolire la sua politica di abbattimento totale per la malattia di Newcastle per il pollame tenuto in aziende situate nel territorio di Israele a nord della Route 5. Inoltre, a causa di altre priorità nel settore sanitario, non è più possibile garantire il rispetto di alcune condizioni relative ai test di laboratorio.

Nel quadro dell’audit effettuato nel gennaio 2016 per quanto riguarda l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, è stato rilevato che detto paese terzo macella non solo pollame allevato nel suo territorio, ma anche pollame importato da un altro paese terzo elencato in relazione a tale prodotto nell’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 in presenza di condizioni perlomeno equivalenti a quelle prescritte da detto regolamento oppure pollame precedentemente importato nel suo territorio da uno Stato membro. Le condizioni di certificazione veterinaria per le importazioni di carni di pollame (POU) da un paese terzo elencato nella tabella di cui all’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 quali autorizzate ai fini delle importazioni nell’Unione si riferiscono a carni ottenute da pollame vivo precedentemente importato nel suddetto paese terzo da un altro paese terzo elencato nella tabella di cui all’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008. Le condizioni di certificazione veterinaria non si riferiscono tuttavia a carni ottenute da pollame vivo importato da uno Stato membro per la successiva macellazione in detto paese terzo con l’intenzione di reimportarne successivamente le carni nell’Unione.

Attraverso il Regolamento in esame l’allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Per un periodo transitorio fino al 28 marzo 2017, gli Stati membri continuano ad autorizzare l’introduzione nell’Unione di partite dei prodotti coperti dal modello di certificato veterinario per le carni di pollame (POU) e dal modello di certificato veterinario per gli ovoprodotti (EP) di cui all’allegato I, parte 2, del regolamento (CE) n. 798/2008 nelle versioni che precedono le modifiche introdotte per tali modelli dal presente regolamento, a condizione che i certificati siano stati firmati prima del 28 febbraio 2017.

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.