Autorizzato l’ossido di dirame come additivo per mangimi

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 342 del 16 dicembre 2016 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2261 della Commissione, del 15 dicembre 2016, relativo all’autorizzazione dell’ossido di rame(I) quale additivo nei mangimi destinati a tutte le specie animali.

Nel suo parere del 25 maggio 2016 l’Efsa ha concluso che, alle condizioni di impiego proposte, l’ossido di dirame non ha effetti dannosi sulla salute degli animali e dei consumatori e non presenta rischi per la sicurezza degli utilizzatori purché si adottino misure di protezione adeguate.

L’ossido di dirame non comporta rischi aggiuntivi per l’ambiente rispetto alle altre fonti di rame e che può essere considerato un’efficace fonte di rame per tutte le specie animali. Ritiene che non siano necessarie prescrizioni specifiche per il monitoraggio successivo all’immissione sul mercato e ha inoltre verificato la relazione sul metodo di analisi dell’additivo per mangimi negli alimenti per animali presentata dal laboratorio di riferimento istituito dall’articolo 21 del regolamento (CE) n. 1831/2003.

Il nome dell’additivo nella domanda è ossido di dirame. Il nome dell’additivo dell’Unione internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC) è tuttavia ossido di rame(I).

Per questo motivo in base all’articolo 1 del Regolamento in esame la sostanza di cui all’allegato, appartenente alla categoria “additivi nutrizionali” e al gruppo funzionale “composti di oligoelementi”, è autorizzata quale additivo nell’alimentazione animale alle condizioni stabilite in detto allegato

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.