Sicurezza ed efficacia di Hemicell® HT come additivo per mangimi per avicoli e suini

Hemicell® HT è un additivo per mangimi contenente, come principale attività enzimatica, endo-1,4-β-D-mannanasi, ed è disponibile in forma solida (HT) e liquida (HT-L).

Il ceppo di produzione dell’enzima è un ceppo geneticamente modificato di Paenibacillus lentus. Il ceppo destinatario è considerato sicuro, e le sequenze introdotte per ottenere il ceppo produttivo non sollevano preoccupazioni per la sicurezza. Nel prodotto non è stata dimostrata l’assenza del ceppo produttivo e del ricombinante del DNA.

L’additivo è risultato sicuro per le specie target alle corrispondenti dosi raccomandate. L’uso di Hemicell® HT come additivo per mangimi non dà luogo a preoccupazioni per i consumatori. Hemicell® HT e Hemicell® HT-L non sono risultati irritanti per pelle ed occhi, ma Hemicell® HT è un sensibilizzante della pelle.  Non sono stati forniti dati specifici sugli effetti a livelli di sistema respiratorio; tuttavia, considerando la natura della sostanza attiva, l’additivo viene considerato un potenziale allergene respiratorio.

La sostanza attiva dell’additivo è una proteina, e come tale, viene degradata/inattivata durante il passaggio attraverso il tratto digerente degli animali o direttamente nell’ambiente. Tuttavia, rimane incertezza sull’assenza nel prodotto del ceppo produttivo e del DNA ricombinante; di conseguenza, il gruppo FEEDAP dell’Efsa non ha potuto trarre conclusioni sulla sicurezza ambientale del prodotto stesso, con riferimento al ceppo produttivo geneticamente modificato.

L’additivo è potenzialmente efficace nei polli da ingrasso alla dose di 32.000 Unità per kg di mangime, e nei tacchini da ingresso e nei suinetti svezzati alla dose di 48.000 unità per kg di mangime.  Queste conclusioni sono state estese alle galline ovaiole e ai tacchini destinati alla riproduzione, oltre che alle specie avicole minori per ingrasso, cova o riproduzione.  Il gruppo di esperti non ha potuto trarre conclusioni sull’efficacia del prodotto nei suini da ingrasso o nelle specie suinicole minori.

Fonte Efsa