Il settore agroalimentare del Regno Unito chiede un accesso al Mercato Unico senza dazi

Per la prima volta nel Regno Unito si è riunita la più grande coalizione di produttori agroalimentari mai vista prima, per chiedere l’accesso senza dazi al mercato unico europeo e un accesso continuato di forza lavoro competenze e affidabile, al fine di stimolare il settore agricolo britannico anche dopo la Brexit.

Il gruppo, coordinato dalle unioni agricole del Regno Unito, e di cui fanno parte 75 organizzazioni, ha inviato al Primo ministro britannico una lettera congiunta in cui viene confermato il supporto del settore ad una visione positiva, audace e ambiziosa post-Brexit. Allo stesso tempo le organizzazioni sottolineano che laddove i ministri non riesciranno ad assicurare un accesso continuo di forza lavoro e le migliori condizioni per l’accesso al mercato unico, potrebbero essere in pericolo la sicurezza alimentare, la sicurezza alimentare e l’igiene, il mantenimento del paesaggio e l’acquisto di cibo a prezzi adeguati.

Le organizzazioni rappresentano alcune delle più note aziende del Regno Unito, per un valore complessivo di oltre 92 miliardi di sterline, e circa 1 milione di lavoratori. Tra queste Sainsbury, Marks and Spencer, Dairy Crest, Morrisons, Müller e Weetabix, e decine di altre organizzazioni che rappresentano la produzione alimentare dal campo alla tavola.

Quello agroalimentare è il settore manifatturiero più grande del Regno Unito. Nella lettera si legge che le operazioni che porteranno alla Brexit dovranno riconoscere il ruolo fondamentale della catena alimentare, e che la stessa Brexit può essere utile per l’economia e per la produzione alimentare del Regno Unito. Viene inoltre sottolineato che gli agricoltori e i produttori della Gran Bretagna sono pronti a lavorare con il governo, e si invita il Primo Ministro a mettere il settore agroalimentare al centro dei negoziati.

Commentando la lettera, il Presidente della National Farmers Unione, Meurig Raymond, ha detto che la “Brexit rappresenta una grande opportunità per l’agricoltura, la produzione alimentare e la Gran Bretagna. Ma per questo, dobbiamo garantire il miglior accesso possibile al mercato unico e un accesso continuato ad una forza lavoro competente e affidabile. Questo imposterà le basi per una nuova politica agricola britannica di successo. L’agricoltura è una cartina di tornasole per i negoziati della Brexit. Essendo il settore più pesantemente influenzato dal risultato del referendum, se il governo britannico saprà farne una storia di successo, allora sarà possibile trarre indicazioni più chiare sul futuro del Regno Unito fuori dall’Europa”.

Fonte The Poultry Site